Papa Francesco dice sì alle unioni civili: “Dio ti ha fatto gay e ti ama comunque”

papa francesco

All’ala più conservatrice non piacerà di certo: di nemici ne ha tanti, di difetti – come ogni uomo – qualcuno. Ma di Papa Francesco non si può negare la volontà di superare alcuni stereotipi e dogmi che fermano la chiesa alla fine del secondo millennio. Che anche la primissima istituzione religiosa dovesse adattarsi ai tempi che corrono e plasmarsi secondo la società, era una cosa scontata.

PAPA FRANCESCO E LE UNIONI CIVILI, IL PONTEFICE IN AIUTO DELLE COPPIE GAY

Prima o poi, insomma, doveva accadere: serviva un pioniere. Ma non solo: quella di Papa Francesco è una battaglia d’umanità verso chi troppe volte s’è sentito rifiutato dalla religione. Sulle coppie omosessuali da tempo la Chiesa ha mitigato la sua posizione in merito: già da un po’ nei piani alti del Vaticano si sensibilizzavano le istituzioni ad emanare legislazioni apposite per le unioni civili. Papa Francesco l’ha ufficializzato, di fatto, oggi. Per vie traverse, in un documentario a firma di Evgeny Afineevsky presentato oggi alla Festa di Roma.

Le persone omosessuali – sostiene il Pontefice – hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo”.

Non è un discorso rivolto all’Italia ma all’intero mondo, in larghe parti ancora fermo su posizioni conservatrici. Papa Francesco invita a nuove legislazioni, svincolate e indipendenti comunque dal sacramento del matrimonio. I momenti più toccanti del film comprendono una telefonata di Francesco ad una coppia omosessuale con tre bambini. I due genitori mostravano tutto l’imbarazzo nel portare i piccoli in chiesa: imbarazzo che si rifletteva negli occhi giudiziosi degli altri fedeli. Papa Francesco li invita, nello spezzone del film, a non dare peso al giudizio degli altri.

JUAN CARLOS CRUZ E LO SCANDALO DEI VESCOVI IN CILE: “DIO TI HA FATTO GAY E TI AMA”

E poi ancora la testimonianza toccante di Juan Carlos Cruz. L’attivista cileno, abusato da un prete pedofilo anni fa in Cile, oggi combatte contro i soprusi di natura sessuale.

Era presente alla Festa di Roma. Le parole che Papa Francesco ha riservato per lui sono da pelle d’oca: “Juan, Dio ti ha fatto gay e ti ama comunque. Dio ti ama e anche il Papa ti ama”.Juan Carlos fu vittima di abusi sessuali da Fernando Karadima, parroco cileno oggi 87enne. Nella sua battaglia prima che la verità venisse a galla Juan ha dovuto affrontare innumerevoli accuse: gli hanno dato del bugiardo, del pervertito.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONE OMOFOBA, COPPIA PICCHIATA PER UN BACIO

Prima che alcuni documenti rubati dessero vita al più grande scandalo della chiesa cilena, con la dimissione in blocco dei vescovi del Paese. Oggi, per Juan e per tutti gli omosessuali che si sentono abbandonati dalle loro comunità religiose, un messaggio di speranza e integrazione.

Tagged:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.