Ronaldo-Spadafora-Juventus, la bolla è scoppiata: il portoghese rischia? Accusato dal Ministro dello Sport di aver violato il protocollo sanitario. Ronaldo si difende, ma cosa rischia?

ronaldo spadafora agnelli juventus

Nemmeno il tempo di rifiatare dopo la polemica dovuta alla mancata disputa di Juventus-Napoli, con annessa sconfitta a tavolino che porterà a ricorsi e controricorsi, e il calcio italiano ripiomba in una nuova diatriba. Ad accenderla a distanza sono stati rispettivamente il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e l’asso della Juventus, Cristiano Ronaldo.

Ronaldo – Spadafora, cosa è successo?

Lunedì 5 ottobre, infatti, Cristiano Ronaldo e altri 6 calciatori bianconeri, decidono di abbandonare l’isolamento fiduciario imposto dalle leggi vigenti a causa della positività di due membri (staff) del gruppo squadra Juventus. Alcuni di questi atleti, tra cui il portoghese, raggiungono il ritiro delle rispettive nazionali, nonostante il parere contrario dell’Asl di Torino.

La situazione si aggrava a partire dal 13 ottobre, quando l’attaccante, tranquillamente in ritiro con il Portogallo, risulta positivo ad un tampone. E non finisce qui. Poco dopo, tra i calciatori della Juventus rimasti a Torino, risulta positivo al Covid-19 anche il centrocampista statunitense McKennie. Sui calciatori della Juventus cominciano a piovere critiche, in particolare – ovviamente – su Cristiano Ronaldo, ritenuto un irresponsabile per aver lasciato la “bolla” della Juve senza permesso.

Accuse a CR7

Lo stesso CT portoghese, Joao Santos, aveva espresso dubbi su come il calciatore si fosse contagiato. “Siamo completamente confinati in ritiro – aveva spiegato il mister –. Siamo arrivati, ci hanno fatto i test e non è entrato nessun altro. Nel primo ritiro non abbiamo avuto problemi, qui però è successo qualcosa e non è stato certo perché non abbiamo seguito le regole. Non è stato qui che ha preso il virus“.

Ronaldo rientra comunque in Italia, autorizzato dall’Asl, con volo e ambulanza privata. Al suo rientro, però, il portoghese ha trovato ad accoglierlo le parole del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che ha fortemente accusato l’atteggiamento dello juventino. “Se Ronaldo ha violato il protocollo? Penso proprio che l’abbia violato, se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell’autorità sanitaria. A quanto risulta in merito all’andata, è stata lo stesso club a segnalare alla Asl che alcuni giocatori avevano ‘rottò l’isolamento fiduciario senza averne l’autorizzazione, tanto che il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Torino ha dichiarato di aver dovuto trasmettere in Procura i nomi“.

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Ronaldo – Spadafora, accuse a distanza

La replica di Ronaldo non si è fatta attendere. Su Instagram l’attaccante ha risposto: “Grazie a tutti per i messaggi di supporto […]. Sto rispettando il protocollo, non l’ho violato come è stato detto: è una bugia. Sono rientrato dal Portogallo perché io e la mia squadra abbiamo voluto rispettare tutte le procedure. Sono tornato in Italia in aereoambulanza e non ho avuto contatti con nessuno, neanche a Torino“.

Chiaro come il riferimento fosse proprio verso il Ministro, che poco fa ha ribadito: “La notorietà e la bravura di certi calciatori non li autorizza ad essere arroganti, irrispettosi verso le istituzioni e a mentire: anzi, più si è famosi più si dovrebbe avvertire la responsabilità di pensare prima di parlare e di dare il giusto esempio. Non ho intenzione di proseguire all’infinito sul tema. Confermo quanto detto ieri relativamente all’abbandono dell’hotel di alcuni calciatori della Juventus, basandomi sulle comunicazioni della società alla Asl di Torino. Non interverrò più sul tema e rinnovo gli auguri di pronta guarigione a tutti i positivi al Covid-19“.

Spadafora contro Ronaldo, ma ora cosa succede?

I fatti e le controversie, per ora, si fermano qui. Ma sui social le polemica già montano. Chi ha ragione, chi ha torto? Il rientro di Ronaldo è avvenuto in totale sicurezza e soprattutto accordo con le autorità sanitaria. Ciò che gli impunta Spadafora, invece, è la partenza da Torino verso la Nazionale. Ed è proprio per questo che la Procura Federale della FIGC ha già aperto un fascicolo ai danni dei calciatori della Juventus che hanno abbandonato l’isolamento fiduciario.

Cosa rischia la Juventus e cosa il calciatore

Chiariamo subito: la Juventus non corre rischi. La società ha applicato alla lettera il protocollo segnalando – così come riferito dallo stesso Spadafora – i calciatori che hanno eluso la bolla. A questo punto le responsabilità esulano il club e ricadono sui singoli individui. Oltre a Ronaldo, a lasciare il ritiro senza autorizzazione, sono stati: Dybala, Cuadrado, Bentancur, Rabiot, Demiral e Buffon. Ora la domanda è: cosa rischiano questi calciatori?

Qualora dovesse essere accertata la colpevolezza, Ronaldo&Co. (esclusi Rabiot e Buffon, che hanno svolto altrove l’isolamento, ndr) potrebbero essere puniti con una maxi multa. La violazione – come si legge su NapoliZon nell’articolo a firma di Marialuisa Pignatiello – è inedita: finora solo qualche dirigente aveva sbagliato. E ha pagato, in euro. I calciatori, in teoria, potrebbero pure essere squalificati. Una vicenda, l’ennesima polemica, di cui il calcio italiano poteva e doveva farne a meno.

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