Covid-19, nuovo record dall’Oms: le ultime dall’Italia e dal mondo

È nuovo record. Inquietante, triste, angosciante. Il Covid-19 non ha smesso di colpire, anzi, ha iniziato a farlo in maniera ancora più devastante. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, ha reso noto  il dato secondo cui, nelle ultime 24 ore, i contagi sono stati oltre 350mila, il livello più alto dall’inizio della pandemia. Il precedente record era di 338.000. Il numero complessivo dei contagi è vicino ai 36 milioni e 700mila.

Sconcertante, eppure vero: è di almeno un milione e 68.982 morti il bilancio dell’epidemia di Coronavirus da quando l’Oms ha segnalato i primi focolai in Cina, lo scorso dicembre.

COVID-19, LE ULTIME DALL’ITALIA E DAL MONDO

È ancora l’India il Paese che a livello globale ha registrato il numero maggiore di nuovi casi di Coronavirus in 24 ore (70.496), con quasi 7 milioni di casi in generale. E mentre gli Usa rimangono la prima nazione per contagi e vittime, con una media giornaliera, in questa settimana, di oltre 46mila casi. I casi in America Latina e Caraibi, intanto, hanno superato la soglia dei 10 milioni. Sale ancora la preoccupazione in Europa: Francia e Regno Unito sono rispettivamente al quarto e quinto posto nel mondo per nuovi casi giornalieri, ma la situazione peggiora anche in Spagna e in Olanda.

Per quanto riguarda l’Italia, come in tutta Europa (e soprattutto in Francia), i nuovi contagi sono in aumento: quasi centomila in più nelle ultime 24 ore come riporta l’Oms. La Lombardia e Milano tornano sotto i riflettori: degli oltre 5mila nuovi casi registrati venerdì 9 ottobre in Italia (qui il bollettino con tutti i dati) circa un quinto sono in Lombardia e metà di questi nella provincia di Milano, dove per il terzo giorno di seguito è stata superata la soglia di allarme. In attesa del nuovo Dpcm, che dovrebbe essere firmato dal premier Giuseppe Conte giovedì 15 ottobre, si discute della possibilità di applicare il divieto di assembramento impedendo ai cittadini di sostare fuori da bar e ristoranti. Mentre il capo dell’unità di crisi della Lombardia Antonio Pesenti propone di «chiudere i bar alle 17».

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