Serie A, chi ha fatto il miglior mercato? E chi il peggiore? Il giudizio al termine della sessione di calciomercato ai 20 club di Serie A tra promossi, bocciati e rimandati

Dopo mesi si affari, trattative e incontro è finalmente terminata la sessione estiva di calciomercato per il club di Serie A. La crisi dovuta al Coronavirus ha chiaramente indotto tutti alla spending review, con la maggior parte delle operazioni orientate su prestiti o acquisti dilazionati in più anni.

In questo marasma generale c’è comunque chi è riuscito a piazzare colpi più o meno interessanti, mentre altre società hanno lavorato in maniera piuttosto approssimativa. Questi i giudizi sulle 20 società di Serie A:

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Calciomercato Serie A, i voti ai 20 club del nostro campionato

Atalanta: voto 8
Una società gestita alla perfezione dalla famiglia Percassi, con l’ausilio di una classe dirigenziale che fa scuola in Italia e non solo. Acquista a poco, vende a tanto, sostituisce senza problemi chi vende ed ha un settore giovanile che sforna talenti a ripetizione. Di fatti il mercato di quest’anno è stato finanziato con le cessioni di Kulusevski (40 milioni alla Juventus), Adam Traoré (40 milioni al Manchester United) e Castagne (al Leicester per 25 milioni). Ovvero due giovani e una riserva della scorsa stagione. Ha trattenuto tutti i big e ha aggiunto qualità con Depaoli, Piccini, Mirancuk, Romero e Lammers. Squadra da scudetto.

Benevento: voto 6,5
Rosa allestito in maniera intelligente, aggiungendo esperienza e calciatori già formati per la Serie A. I sanniti non sono una semplice neopromossa e la programmazione anticipata dovuta allo straordinario campionato in Serie B ha aiutato. Alla corte di Pippo Inzaghi arrivano Iago Falque, Dabo, Caprari, Lapadula, Barba, Ionita e Glik. Colpi importanti che si aggiungono ad una rosa già molto interessante.

Bologna: voto 5,5
Se l’obiettivo era puntare all’Europa, allora serviva qualcosa in più. Gli unici, veri, acquisti sono rappresentati da De Silvestri, il giovane Vignato e Hickey. Si rischia di restare invischiati in un campionato anonimo.

Cagliari: voto 5
Di Francesco non è rimasto contento delle operazioni effettuate ed ha ragione. Gli era stato promesso Nainggolan, che alla fine non è arrivato. Via anche Cigarini e Luca Pellegrini. Godin in difesa è un gran colpo e si dovrà sperare nelle scommesse Tripaldelli e Ounas. Forse poco per chi puntava – nelle intenzioni – alla zona UEFA.

Crotone: voto 6
Tante operazioni, poche di grido. La società non può permettersi troppo e questo è il vero limite. Petriccione, Rispoli, Cigarini, Marrone e Luperto sono i colpi per sistemare centrocampo e difesa. In avanti si punterà tutto su Riviere e Dragus. Ma basterà?

Fiorentina: voto 5,5
Chiesa andava venduto, ma farlo l’ultimo giorno di mercato, senza poter reinvestire il denaro incassato, è apparso un errore. L’esterno alla fine è arrivato: Callejon, che era svincolato. Ma la punta tanto ricercata è rimasta una chimera. Bonaventura, Borja Valero, Biraghi e Martinez Quarta sono buoni acquisti, ma nessuno di questi scalda il cuore e genera entusiasmo.

Genoa: voto 6,5
Preziosi ha piazzato un grande colpo per la sua dirigenza. Affidare il ruolo da d.s. a Faggiano potrebbe essere stata la svolta, a patto che durante l’anno il presidente non si lasci prendere da uno dei suoi raptus cambia allenatori. Sul mercato sono state fatte operazioni intelligenti, investendo su calciatori di qualità. Perin, Scamacca, Luca Pellegrini, Zappacosta, Destro, Bani, Badelj e l’idea di rilanciare un talento come Pjaca. La sensazione è che questa squadra possa salvarsi con una certa tranquillità

Hellas Verona: voto 5
Juric non è Padre Pio e non può continuare a ripetere i miracoli. La società ha incassato tanto, anzi tantissimo, dalle cessioni dei vari Amrabat, Kumbulla e Rrahmani. Inoltre ha perso uomini fondamentali come Pessina e Verre. Ottimo acquisto di Barak, bene Colley, Salcedo e Benassi. Mezzo voto in più per il colpo Kalinic sul fotofinish, ma pare manchi ancora qualcosa.

Inter: voto 7,5
Sarà contento Antonio Conte. Accontentato a più non posso. Marotta gli ha preso tutti i calciatori da lui richiesti, uomini di esperienza che servissero per puntare subito allo scudetto. Hakimi è tra i 3 migliori acquisti dell’intero calciomercato in Serie A; Vidal e Kolarov innalzano il tasso tecnico e di esperienza. I ritorni di Perisic e Nainggolan, alla fine rimasti per mancanza di offerte, potrebbero rappresentare quei rinforzi inattesi ma fondamentali nel corso della stagione.

Juventus: voto 6,5
Il grande acquisto è rappresentato da Kulusevski, mentre gli altri arrivi hanno semplicemente sostituito chi è partito. Pjanic-Arthur, Douglas Costa-Chiesa, Higuain-Morata. Tanto tempo perso dietro gli affari Dzeko e Suarez, quando forse sarebbe potuto servire qualcosa in più sugli esterni o in difesa.

Lazio: voto 5,5
Gli unici acquisti sono rappresentati da Fares e Muriqi, onestamente poco per una squadra che ha sempre avuto nella profondità della rosa il suo vero punto debole. E nell’anno in cui gioca la Champions League rischia di pagare a caro prezzo in termini di punti persi in campionato.

Milan: voto 6,5
Ottimo l’acquisto di Tonali. Trattiene Ibrahimovic, Donnarumma e Rebic, così come è interessante l’affare Brahim Diaz. Da capire quale impatto potrà avere la scommessa Hauge, quando forse in avanti sarebbe potuto servire un calciatore di maggiore impatto. In difesa occorreva almeno un acquisto. Pioli dovrà fare di necessità virtù.

Napoli: voto 7,5
La rosa più completa di sempre dell’era De Laurentiis. Non manca davvero nulla. Il mercato ha portato Osimhen, verso il vero colpo dell’intera sessione estiva, costato addirittura 70 milioni. Koulibaly è rimasto, mentre gli unici addii sono stati rappresentati da Allan e Callejon. L’ultimo giorno ha portato in dote a Gattuso anche Bakayoko. Sul groppone restano Milik e Llorente, unici nei di un mercato altrimenti perfetto.

Parma: voto 5
Il mercato risente del cambio di società, ma le perdite di Darmian e Kulusevski saranno dure da rimpiazzare. Interessanti gli acquisti di Cyprien e Osorio, così come di Nicolussi Caviglia. Ma restano tanti dubbi sulla qualità generale della squadra, visto anche il cambio di filosofia. Per Liverani ci sarà tanto lavoro da fare.

Roma: voto 5,5
Paradossalmente le notizie migliori arrivano dalle cessioni. Gli addii di Under, Perotti e Kluivert hanno aiutato il bilancio. Ottimo l’acquisto di Pedro, usato sicuro, ma Kumbulla e Borja Mayoral rappresentano delle scommesse. La gestione del caso Smalling, acquistato all’ultimo secondo di mercato, ha lasciato non poche perplessità.

Sampdoria: voto 5
Alla squadra serviva una rinnovo e tanta qualità. Sono arrivati Keita Baldé, Verre, Candreva e Adrien Silva, ma manca una vera punta centrale. E non si può fare affidamento in eterno su Quagliarella.

Sassuolo: voto 6,5
Il mercato del Sassuolo, più che comprare, è stato realizzato non vendendo. Eppure la società dai vari Boga, Berardi e Locatelli avrebbe potuto incassare tanto, invece ha preferito dare continuità al progetto De Zerbi. Il percorso giusto per chi vuole alzare l’asticella.

Spezia: voto 5
Tanti acquisti, troppe scommesse. Al primo anno di Serie A lo Spezia aveva bisogno di esperienza, invece i tanti calciatori arrivati – seppur interessanti – non ne hanno nel massimo campionato italiano. Gli acquisti più interessanti sono rappresentati da Farias e il ritorno di Verde in Italia.

Torino: voto 5
Poche idee e male gestite. Giampaolo predilige da sempre il 4-3-1-2, ma non è stato preso un trequartista. Ci si è affidati alla scommessa Gojak arrivato nelle ultime ore. Gli acquisti di Ricardo Rodriguez, Linetty e Bonazzoli sembrano troppo poco per una squadra che ha da sempre ambizioni da zona UEFA.

Udinese Voto 6,5
Gli acquisti piazzati nell’ultima settimana rappresentano una vera svolta nel mercato dei friulani, fino a quel momento a dir poco deleterio. Invece gli arrivi di Roberto Pereyra, Pussetto e soprattutto Deulofeu, insieme alla permanenza di De Paul e Lasagna, innalzano notevolmente il tasso tecnico della squadra. La dimostrazione di come la doppia proprietà con il Watford stavolta sia stata nettamente favorevole all’Udinese.

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