Il nuovo dpcm slitta di una settimana, ma le mascherine saranno obbligatorie da subito

Giuseppe Conte: il Governo ha erogato 400 milioni in buoni spesa
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Cosa dice il nuovo DPCM? Sarebbe entrato in vigore domani il nuovo provvedimento del governo per arginare l’aumento dei contagi da Coronavirus. Oggi in Italia si registrano 2677 nuovi casi su oltre 99 mila tamponi effettuati. Il ministro della sanità Roberto Speranza mostra un cauto ottimismo: bisogna prestare attenzione e avere senso di responsabilità, ma l’Italia è in condizioni migliori rispetto agli altri Paesi europei. Merito, si evidenzia, del lockdown stringente a cavallo tra marzo e maggio. Ma il pericolo è tornato e non va preso sottogamba: serve un ulteriore sforzo. Nel nuovo dpcm e in quelli che seguiranno non è previsto – salvo grandi aumenti nei numeri della pandemia – un futuro lockdown. Cosa prevede dunque? Innanzitutto cambia la regolamentazione sulle mascherine.

NUOVO DPCM COSA DICE E QUANDO ENTRA IN VIGORE

L’obbligo nell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza verrà esteso a tutta la giornata e anche ai luoghi aperti. La notizia più importante è che non ci saranno restrizioni ai locali, almeno secondo l’intenzione attuale. Bar e ristoranti non solo resteranno aperti, ma non subiranno neanche una stretta sugli orari di chiusura. Idem per la scuola: l’apertura è costata sacrifici e polemiche, tornare indietro non è nei programmi. I nuovi provvedimenti risultano relativi, in ambito regionale qualcuno ha provato ad anticipare: in Campania (dove anche oggi si registra il più alto numero di contagi giornalieri) Vincenzo De Luca aveva già istituito l’obbligo di indossare la mascherina. Non solo: in Campania è stato istituito l’obbligo di chiudere entro le 23 per bar e ristoranti, mezzanotte nei fine settimana. Nel dpcm le misure sono invece più contenute, ma è presto per dirlo.

Il Governo sta infatti valutando misure ancora più restrittive, nel caso in cui la curva dei contagi dovesse salire. Slitta di una settimana la sua entrata in vigore: Conte si è preso del tempo per riflettere su alcuni punti e dialogare meglio con gli organi regionali. Potrebbe dunque cambiare anche l’idea generale su bar, ristoranti e altre attività commerciali. Da domani, invece, entrano in vigore lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio e l’obbligo delle mascherine. Sempre domani si voteranno le ultime risoluzioni in Parlamento, slittate oggi per l’assenza di 41 parlamentari in isolamento domiciliare. Una volta prolungato lo stato d’emergenza, potrà essere pubblicato in Gazzetta il nuovo decreto (dopodomani). Per quanto riguarda l’entrata in vigore, se ne parlerà la prossima settimana, senza escludere modifiche e normative più stringenti.

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