Brexit, azione legale dell’UE contro il Regno Unito: ha violato gli accordi

Brexit – L’UE lo aveva chiaramente detto ai britannici: da ritirare la legge che viola l’accordo di recesso nella parte relativa all’Irlanda del Nord entro fine settembre, altrimenti ci saranno azioni legali. Scaduto l’ultimatum, la Commissione europea, appoggiata dai governi, è passata all’azione. Ha quindi avviato una procedura di infrazione nei confronti del Regno Unito per la legge sul mercato interno, che viola in più parti l’accordo di ritiro dall’Ue.

Ne dà notizia la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in una dichiarazione alla stampa a Bruxelles. “Avevamo invitato il Regno Unito – dice von der Leyen – a rimuovere le parti problematiche della legge sul mercato interno entro la fine di settembre. Questa legge è per sua natura una violazione dell’obbligo di buona fede contenuto nell’accordo di ritiro. In più, se adottata così com’è, sarebbe in piena contraddizione con il protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord. La scadenza è passata ieri e le parti problematiche della legge non sono state rimosse“. “Pertanto – continua – la Commissione stamani ha deciso di mandare una lettera di messa in mora al governo britannico: è il primo passo della procedura di infrazione. La lettera invita il governo britannico a inviare le sue osservazioni entro un mese. Oltre a questo, la Commissione continuerà a lavorare duramente per la piena e puntuale applicazione dell’accordo di ritiro. Noi rispettiamo i nostri impegni”, conclude.

BREXIT, ANCORA TENSIONI

Londra, infatti, può ancora essere colpita dalla procedura di infrazione Ue, con tutte le conseguenze in caso di condanna. Il tutto perchè è ancora un Paese membro dell’Unione fino al 31 dicembre, giorno nel quale scadrà il periodo di transizione e il Regno uscirà formalmente dal club europeo.
Intanto proseguono i difficili negoziati per chiudere un accordo commerciale che regoli i futuri rapporti tra i due blocchi (l’infrazione riguarda invece l’accordo di divorzio). In queste ore i negoziatori sono ancora al tavolo ma la Legge sul mercato interno inglese e le richieste di Londra di mantenere rapporti commerciali con la Ue senza garantire il rispetto delle regole sulla concorrenza, non procedono a gonfie vele.

In teoria dovrebbe essere raggiunto un accordo entro fine ottobre per permettere poi le ratifiche del trattato commerciale. Nei giorni scorsi von der Leyen aveva affermato che “un accordo è ancora possibile”, ma i rapporti tra le due sponde della Manica, come dimostra la procedura di infrazione lanciata oggi, sono ancora tesissimi.

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