Abbiamo meno di otto anni per salvare la terra: il countdown a New York

climate clock

Abbiamo poco meno di otto anni: dopodiché, il mondo come lo conosciamo cesserà di esistere. È ciò che hanno provato a comunicare i due artisti Gan Golan e Andrew Boyd con un’opera provocatoria nel cuore di Manhattan. Fino al 27 settembre, infatti, a Union Square è stato installato il Climate Clock, un countdown al termine del quale la terra arriverà al suo collasso. Sarà visibile fino al 27 settembre e fa parte di una serie di iniziative prese in occasione della Climate Week. Poco più di 7 anni e 100 giorni. Nel gennaio 2028 infatti le condizioni climatiche potrebbero risultare insostenibili per la terra. Il countdown si basa sugli ultimi studi effettuati dall’Onu. I cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature sono evidenti negli effetti che si manifestano in questi mesi sulla terra.

Solo pochi giorni fa gli incendi che hanno devastato la California hanno fatto il giro del mondo. Lo scioglimento dei ghiacciai, gli incendi in Australia e nella Foresta Amazzonica sono problemi gravi di cui tutti sono a conoscenza ma che quasi tutti ignorano. Ecco, secondo i due artisti il tempo residuo è di poco meno di 8 anni o giù di lì. Secondo le stime del rapporto dell’Onu del 2018, infatti, la temperatura globale potrebbe salire di 1.5°-2°C tra il 2030 e il 2052.

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Il countdown tiene conto anche delle medie degli ultimi cinque anni, dei numeri in costante continuo manifestati nelle catastrofi naturali citate in precedenza. Con l’accordo di Parigi il mondo si è impegnato affinché la temperatura globale non superasse le soglie pre-industriali, ma con l’aumento della temperatura globale e l’altissimo tasso di emissioni, la situazione sembra solo peggiorare. Con un conto alla rovescia che ora è ben visibile, a caratteri cubitale, nel pieno centro della città più avanzata e moderna (almeno nella cultura di massa).

Il Climate Clock ha oggi anche un sito, una sorta di manifesto di attivismo facile da visitare. In alto a sinistra il countdown, a destra la percentuale di energia creata da fonti rinnovabili, un’intuitiva spiegazione dell’iniziativa. Segue un tutorial su come costruire il proprio Climate Clock, l’invito a replicarlo in altre città e un’anticipazione sulla prossima tappa: Parigi. Un’iniziativa in pompa magna, diretta ed efficace, con un unico obiettivo: ridurre le emissioni di CO2 e salvare il pianeta. 

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