Quando la presunzione incontra l’ingratitudine Prima sedotto e poi abbandonato dalla Juventus: Milik lascia il Napoli tra rimpianti e un pizzico di ingratitudine

milik napoli

La storia tra Arek Milik e il Napoli è giunta al termine. Dopo quattro anni passati tra sogni, reti e due gravi infortuni, l’avventura tra le parti si sta concludendo nei peggiori dei modi. Il polacco, che in azzurro ha collezionato 48 reti in 122 presenze, è arrivato allo scontro totale con la dirigenza partenopea. Il motivo? Milik aveva scelto già da mesi di lasciare il Napoli, rifiutando più volte il rinnovo del contratto per accasarsi alla Juventus. La rivale di sempre dei partenopei.

Accordo già pronto da mesi, Torino la sua nuova casa. Rifiuti a tutte le proposte di rinnovo del Napoli e riluttanza ad accettare trasferimenti diversi da quello che l’avrebbe portato alla Juventus. La possibilità di giocare con Ronaldo e con la società che da anni domina la Serie A è troppo allettante. Poi qualcosa va storto: Sarri viene esonerato e i piani societari per il nuovo centravanti cambiano, inevitabilmente. Il tutto mentre i rapporti con il Napoli, con Gattuso e la tifoseria si deteriorano sempre di più.

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Milik alla Roma, tra presunzione e ingratitudine si è consumato il rapporto con il Napoli

La presunzione di poter andare solo alla Juventus gli hanno precluso altre strade, come quella di restare in azzurro. A questa si unisce un pizzico di ingratitudine. Sì, perché Milik ha anche minacciato la società partenopea. Pur di vestire il bianconero era disposto ad andare allo scontro. ‘Resto in panchina un anno, ma mi libererò a parametro zero e andrò il prossimo anno alla Juve‘. Questo in sintesi il pensiero del polacco.

Ingratitudine. A Napoli questo gli imputano. L’ascesa del centravanti all’ombra del Vesuvio è stata infatti rallentata dagli infortuni. Anche gravi. Per ben due volte ha subito la rottura del legamento crociato (prima un ginocchio e poi l’altro). Il Napoli lo ha aspettato, lo ha aiutato nel percorso di recupero e l’ha rilanciato sui grandi palcoscenici del calcio europeo. Dalle parti di Castel Volturno ci si sarebbe aspettata una riconoscenza diversa. Ma certi sentimenti non fanno parte del calcio.

Prima sedotto e poi abbandonato dalla Juventus

Così come le chiacchiere le promesse contano poco. La Juventus, che prima gli aveva assicurato un posto in squadra, scarica Milik. Sarri l’avrebbe voluto, ma il nuovo allenatore Andrea Pirlo preferisce altri profili. E così Arek – per rimanere in tema – resta al palo. Ora, seppur con non troppa convinzione visto il tira e molla che va avanti da giorni, per il polacco si aprono le porte della Roma. E forse non aver accettato quella proposta di rinnovo con il Napoli diventerà (o già lo è) motivo di rimpianto. Prima sedotto e poi abbandonato: anche Milik è stato vittima della dura legge del calciomercato.

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