Cosa ci dice la foto dei bambini in ginocchio a scuola?

bambini in ginocchio a scuola

È polemica per la foto dei bambini in ginocchio a scuola. L’episodio è successo a Genova, durante il primo giorno di scuola e ha scatenato subito la facile indignazione del variegato mondo dei social. Le accuse in prima persona alla ministra Lucia Azzolina, imputata di non aver fatto recapitare il materiale scolastico in tempo. La foto che ha popolato le bacheche raffigurava i bambini di una classe, verosimilmente della scuola primaria, in ginocchio a scrivere con i quaderni poggiati sulle sedie. Niente banchi monoposto, niente banchi con le rotelle: al primo giorno di scuola si è dovuto fare di necessità virtù.

BAMBINI IN GINOCCHIO A SCUOLA, IL POST DI TOTI E LE ACCUSE ALLA AZZOLINA

L’episodio è stato denunciato dal governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha scritto un post contro la Azzolina.Cara Azzolina – si legge – questi sono gli alunni di una classe genovese, che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso. E non sarebbero gli unici purtroppo! I nostri bambini, le maestre e le famiglie non meritano questo trattamento, soprattutto dopo i sacrifici fatti in questi mesi in cui era anche un dovere morale lavorare per evitare tutto questo.

Io lo trovo inaccettabile e sto già scrivendo una lettera alla Direzione scolastica per intervenire immediatamente. Un’immagine come questa non è degna di un Paese civile come l’Italia”. In brevissimo tempo il presidente della regione è stato accusato di aver divulgato fake news.

La foto, infatti, sarebbe potuta risalire a qualche anno fa. Ambientata ad Amatrice, dopo l’emergenza per il terremoto. In realtà la notizia è confermata: è accaduto davvero durante il primo giorno di scuola, nell’istituto comprensivo Castelletto di Genova. Non è servita nessuna verifica, ad ammetterlo è stato il professor Renzo Ronconi, dirigente scolastico dell’istituto. La nota sul sito della scuola, però, cambia radicalmente la prospettiva sull’evento.

COSA CI DICE DAVVERO QUELLA FOTO

Ronconi ammette il ritardo sulla consegna del materiale scolastico, ma sottolinea come il clima del primo giorno fosse leggero e festoso e l’attività di scrittura, con le sedie come appoggio, sia stata di breve durata. Nel messaggio si legge: La scuola che dirigo dal 1 settembre ha svolto un grande lavoro nei mesi estivi per organizzare la riapertura. Come molte altre scuole, ha affrontato le difficoltà di questi ultimi giorni con spirito costruttivo e collaborativo: tra queste difficoltà, i ritardi nella consegna degli arredi. I banchi, ordinati con largo anticipo, arriveranno domani pomeriggio e nel primo giorno di scuola, che è stato un giorno di festa, abbiamo solo evitato di rimettere quelli vecchi.

La foto ritrae bambini che, durante un’attività didattica, stanno disegnando sereni in libertà: un’ingenuità, da parte dell’insegnante, farla girare, ma sbagliato e grave strumentalizzarla, strumentalizzando, con essa, soprattutto i bambini, in una giornata nella quale avevamo riscontrato solo grande entusiasmo e nessuna criticità. Nel mio Istituto ho trovato docenti preparati e motivati, che difendo, e bambini sorridenti e felici di tornare a scuola. Questa è l’immagine che porto nel cuore da questo primo giorno e che desidero rimanga a famiglie ed insegnanti”.

 

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