Come è andato il primo giorno di scuola? Gli occhi puntati sulla scuola: come è andato il "famoso" primo giorno?

È ripartita la scuola, come si sa: ieri 14 settembre il via in molte regioni d’Italia, mentre in altri contesti come la Campania si aspetterà il 24. Occhi puntati su tutte le scuole dello Stivale, anche e purtroppo per ragioni di propaganda politica.

Non sono mancati problemi in varie parti d’Italia. Come a Massa Carrara, dove ben diciotto ragazzi sono stati rimandati a casa e messi in quarantena a seguito di un positivo. Dopo una sola ora di lezione. A Pisa e Roma altre criticità: mancano, per i bisognosi, docenti di sostegno. Non mancano però esempi positivi: a Torino un sedicenne in rianimazione si è collegato in didattica a distanza. Come è andata? Lo scopriamo qui.

Il giallo dei banchi a Genova

«Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese, che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso». La denuncia è arrivata direttamente da Giovanni Foti, governatore della Liguria. L’immagine dei bambini che in una scuola elementare lavoravano seduti a terra e piegati sulle sedie, in assenza di banchi, ha fatto il giro del web. Indignando molti e facendo riflettere tanti altri. Il preside dell’Istituto, però, ha prontamente chiarito il malinteso: i genitori avevano chiesto alla scuola di ricominciare, mentre la stessa aveva pensato ad una proroga di due giorni in attesa dei banchi. Questi, infine, sono arrivati.

A Roma e Pisa manca il sostegno

A Roma e Pisa la sconfitta di tutti: a causa del Covid-19 e del problema nato a seguito della pubblicazione delle GPS, gli Ambiti Territoriali sono in forte ritardo sulla nomina dei docenti e nelle due città, in due Istituti, un bambino Down e un altro autistico non sono potuti rientrare in aula a causa del mancato arrivo dei docenti di sostengo. Il Ministero, dopo le proteste dei genitori, ha inviato gli ispettori. Le nomine, infine, sono arrivate prontamente.

L’esempio virtuoso a Torino

Dopo aver parlato del caso di positività a Massa Carrara, veniamo ora ad uno dei pochi esempi virtuosi, che si è verificato a Torino. Ossigeno, PC e collegamento a distanza per Alessandro, sedicenne in rianimazione e iscritto all’Itis “Primo Levi”. Il ragazzo, che è in ripresa, non è positivo al Covid-19, per fortuna.

Norcia riparte dopo il terremoto

Nelle zone terremotate nel 2006, il nuovo anno scolastico era atteso con trepidazione. A Norcia è iniziato tutto per il meglio, doppia inaugurazione e alunni di nuovo in aula. Molti di loro, infatti, in questi anni hanno dovuto fare lezione in tende e container. Ritardi ad Amatrice, doppiamente colpita da un sisma, prima nel 2016 e poi nel 2017: si ripartirà il 21 settembre, anche perché mancano gli insegnanti.

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