“Non ce n’è Coviddi” ha oltre 100.000 followers su Instagram. E gli stupidi siamo noi Angela Chianello ed il trionfo della televisione trash

Angela Chianello ha fatto breccia letteralmente nel cuore degli italiani quando, in una intervista a “Live non è la D’Urso”, pronunciò la frase-tormentone dell’estate 2020: “A Mondello non ce n’è Coviddi“. Youtube e i social hanno totalizzato milioni di visualizzazioni e la signora è poi scomparsa rimanendo però nel cuore di parte degli italiani. Una ventata di simpatia dopo un trimestre piuttosto duro. Se fosse finita qui, sarebbe anche una bella storia. Certo negazionista, ma pur sempre uno spaccato satirico di una cronaca che racconta una realtà ben più tragicomica. Poi, qualche giorno fa, la scoperta: Angela Chianello sbarca sui social e in poche ore fa oltre 100.000mila followers sul popolarissimo Instagram.

La notizia è questa. Il resto è solo chiacchiericcio. I seguaci continuano ad aumentare oggi mentre noi scriviamo ed analizziamo il nuovo fenomeno social. Chi la definisce stupida non ha capito che la signora Angela di stupido non ha niente: da mamma ad influencer il passo è breve. Immaginiamo una discoteca aperta: quante ospitate si sarebbe fatta, la baldanzosa signora di Mondello? Farebbero fatica a contarsi.
Ancor più stupido chi ne ride: la signora Angela non ha niente di più né niente di meno di un partecipante a Temptation Islands. Anzi, proprio perché così naturale risulta essere più genuina e immediata, più concretezza e meno futile apparenza. La signora Angela, insomma, ad una certa cultura italiana, pure decadente, piace. Pensateci: perché dovrebbe piacere Sgarbi e non lei, la signora Angela? Perché dovrebbe avere seguaci un sacerdote che nega il Coronavirus e non la signora che pronuncia una semplice frase, peraltro divertente?

Signori, il tutto per dire che la signora Angela è tutto fuorché stupida. Anzi, gli stupidi siamo noi, anche chi vi scrive. Già per il semplice fatto di parlarne. La signora Angela è solo la punta di un iceberg che risponde al nome di trash televisivo. Chi, insomma, trent’anni fa non avrebbe avuto diritto di parola oggi parla, ha consensi e piace.

Chi offre contenuti e non vuoti contenitori, invece, nell’Italia di oggi è uno sfigato. Passa per idolo chi fa credere che per trovare l’amore basti sedersi su un trono o chi, invece, va a rilegarsi su un’isola circondato da uomini e donne. La signora Angela è trash, della peggior specie: televisivo e dunque, solo per questo, destinato a piacere e a far parlare universalmente. Povera Italia!

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