Bielorussia, scomparsa l’oppositrice Maria Kolesnikova: quale la verità?

Bielorussia – L’abbiamo conosciuta con Svetlana Tikhanovskaya e Olga Kovalkova, tre donne bielorusse unite per opporsi al governo Lukashenko, rieletto lo scorso 9 agosto. Ora, di Maria Kolesnikova non si hanno più tracce. Da ieri mattina alle 10 non si sa più nulla: i suoi collaboratori non riescono a rintracciarla, il suo telefono risulta spento. Un testimone l’avrebbe vista trascinata via da una strada di Minsk da un gruppo di persone incappucciate.

Oggi, però, sono state diffuse diverse versioni circa l’idea che Maria sarebbe stata arrestata mentre cercava di superare il confine con l’Ucraina. Il capo della polizia di frontiera bielorussa di Alexandrovka, Anton Bychkovsky, ha detto all’agenzia di Stato Belta che, intorno alle 4 del mattino di martedì, Kolesnikova, Anton Kravtsov e Ivan Rodnenkov (altri due esponenti dell’opposizione di cui non si avevano notizie da ieri) hanno cercato di attraversare il confine in macchina. Quando gli agenti di frontiera hanno cercato di fermare l’auto questa ha accelerato e Kolesnikova sarebbe stata sbalzata fuori dal veicolo.

BIELORUSSIA, LA SCOMPARSA DI MARIA KOLESNIKOVA

L’Ucraina ha invece dato una versione diversa. Secondo il ministro dell’Interno ucraino Anton Gerashenko, Kolesnikova e gli altri due attivisti sarebbero stati costretti ad attraversare il confine, quindi a un espatrio forzato per indebolire l’opposizione bielorussa. Secondo una fonte dell’agenzia Interfax-Ucraina, al momento del passaggio alla dogana, Kolesnikova sarebbe riuscita a uscire dalla macchina e a strappare il passaporto per impedire che fosse espatriata. Quindi sarebbe stata arrestata. L’auto con a bordo Kravtsov e Rodnenkov ha proseguito invece verso l’Ucraina. Non si sa chi la stesse guidando, ma secondo il Washington Post, le auto che in passato hanno portato fuori dalla Bielorussia gli oppositori del regime erano guidate da agenti della sicurezza nazionale. Ma non solo: il Consiglio di coordinamento dell’opposizione bielorussa martedì mattina aveva confermato che Maria Kolesnikova non aveva intenzione di lasciare la Bielorussia volontariamente.

Maria Kolesnikova è oggi la leader della nazione bielorussa. Centinaia di migliaia di persone si riuniscono alle sue riunioni di massa e le persone sono felici di vederla. Oggi incarna l’opposizione delle donne. È lei che il 30 agosto di fronte alle forze di polizia speciali OMON e ha detto: “Chiama qui il tuo capo” agli agenti. Una vera leader. Per cui, si attende di scoprire la verità circa la sua scomparsa, tenendo ben presente che forse non è un caso sia avvenuta in un Paese il cui governo è accusato di usare apertamente metodi di terrore, attraverso detenzioni arbitrarie e sparizioni inspiegabili per motivi politici.

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