Villa Inferno, il teatro dell’orrore: festini, orge, cocaina. Coinvolte due minorenni e un ex leghista

villa inferno

Villa Inferno è il teatro di una storia triste, che emerge dalle fogne in cui i protagonisti la tenevano nascoste. Eppure è ben visibile, lì sui colli, la residenza in cui – nelle scandalose notti della Bologna bene – succedeva di tutto. Indagati in 8, in galera finora Davide Bacci, l’imprenditore edile proprietario della villa. Tra gli indagati c’è anche Luca Cavazza, ex candidato con la Lega in sostegno di Lucia Borgonzoni, imprenditore immobiliare, noto nell’ambiente del tifo della Virtus Bologna. A Villa Inferno succedeva di tutto: fiumi di cocaina, orge e una ragazza minorenne coinvolta, se non due.

VILLA INFERNO, IL TEATRO DELLA VERGOGNA

È stata proprio la denuncia della madre di una 17enne a far scattare le indagini, che vanno avanti da febbraio. L’ha vista rientrare una sera a casa completamente persa sotto l’effetto della droga. Le ha sequestrato il cellulare, scatenando la sua reazione furiosa.

Dentro c’erano le testimonianze, le foto, i video dei festini. La “Bologna bene” s’è trovata immersa in un improvviso scandalo che coinvolge ben 8 “stimati” (tra molte virgolette) professionisti. Era stato proprio Cavazza a convincere la 17enne – secondo la versione della ragazza – a frequentare Villa Inferno. In cambio la promessa di divertimento, rapporti sessuali e cocaina. Nelle tante ragazze coinvolte si costruiva una vera e propria dipendenza, tanto da arrivare a vendere il proprio corpo per la droga.

I VIDEO E LE CONFESSIONI DELLA 17ENNE

Cavazza, secondo la ricostruzione del gip, aveva il compito di scovare le nuove leve, le ragazze da condurre alla prostituzione in cambio della cocaina. I racconti della 17enne sono da brividi di terrore: Arrivati a casa di Bacci, io avevo già appreso da Cavazza che ci avrebbe dato della coca. C’erano una decina di persone tra ragazzi e ragazze che stavano pippando”, sostiene la giovane.

Che poi spiega di aver intrattenuto giochi erotici con altre donne, una 29enne e una 35enne, mentre un altro uomo, un noto avvocato, filmava il contenuto. Il video ritrovato dalla madre della giovane la ritraeva in rapporti sessuali con più uomini e donne. Le minorenni coinvolte sarebbero due. “Sono bugie indimostrabili, sono attaccato solo perché ero della Lega”, sostiene Cavazza Nella campagna elettorale con la Lega, parlava dello scandalo di Bibbiano: “I bambini non si toccano”. Oggi è accusato, come gli altri, di induzione a prostituzione minorile.

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