1000 casi al giorno per agosto, 1500 per settembre: i numeri di un modello matematico Un modello matematico apre il dibattito: si rischia o no una nuova ondata?

tamponi all’ospedale di Alzano Lombardo per le persone provenienti dalla Grecia, Alzano Lombardo 14 agosto 2020. ANSA/STEFANO CAVICCHI

Due mesi dopo la fine del lockdown, con un periodo di relativa calma in cui ci si era dimenticati, fino al punto di negare l’esistenza di un virus potenzialmente mortale, si è arrivati a fare i conti con una realtà più triste di quella dipinta da parte della narrativa mondiale. Qual è questa realtà? In Italia, in Europa e nel mondo i casi aumentano.

Ed un modello matematico, messo a punto per prevedere l’andamento della pandemia in Italia, prova a dare i numeri. Secondo il trend di crescita attuale questo modello prevede un aumento dei casi al ritmo di 1000 contagi al giorno, entro la fine di agosto. Per arrivare a oltre 1500 entro la fine di settembre. Una stima, drammatica, che apre alle discussioni circa il ritorno della seconda ondata di infezioni e alla conseguente necessità di ritornare ad un nuovo lockdown. Che resta un “fermi tutti”, seppur non a livello nazionale come imposto dal Nuovo DPCM.

Un team di scienziati italiani e informatici ha elaborato questo modello statistico, illustrando la crescita vertiginosa della curva di contagio. Aumento legato ovviamente al numero, sempre più crescente, di assembramenti e al mancato rispetto delle regole, soprattutto da parte dei più giovani. A giugno e luglio la situazione era apparentemente calma, con circa 500 contagiati al giorno. L’indice di contagio, il famoso RT, il numero medio di persone che un singolo infetto può contagiare, è ben lontano dal quasi 4 del periodo di pandemia ma è comunque in crescita e preoccupa la situazione generale, che può sfuggire di mano. Va in questo senso la chiusura delle discoteche, anche in ottica riapertura delle scuole a settembre.

HO ASPETTATO MOLTO……prima di decidermi a divulgare il grafico che vedete sotto. Rappresenta l'andamento…

Gepostet von Enrico Bucci am Sonntag, 16. August 2020

Come si può notare dal grafico soprastante, elaborato da Enrico Bucci della Temple University di Filadelfia, il trend delle terapie intensive è molto basso, ben lontano dai numeri spaventosi di marzo e aprile. Ma i numeri non sono incoraggianti. A partire dal 10 agosto, infatti, si nota un aumento dei casi, con la curva che va allargandosi e crescendo. Nulla di preoccupante, se si tiene sotto controllo la situazione. E per farlo occorrono più fatti e meno parole. Le contromisure, poche, chiare e semplici, son sempre le stesse. L’imperativo, ora come non mai, è rispettarle.

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