Nestlé denunciata: ha riversato inquinanti nel fiume, uccisi migliaia di pesci Denuncia per la multinazionale: scoperti migliaia di pesci morti nel fiume Aisne a causa di scarichi nocivi

Nestlé denunciata – La Federazione della pesca delle Ardenne ha annunciato di avere intrapreso un’azione legale contro la Nestlè dopo avere scoperto migliaia di pesci morti nel fiume Aisne per una cinquantina di chilometri intorno a Reims. La polizia della cittadina di Challerange avrebbe detto che la morìa è stata dovuta a mancanza di ossigeno nell’acqua. Il presidente della Federazione di pescatori sostiene che la multinazionale Nestlè abbia infranto uno degli articoli del codice ambientale. Dalla fabbrica Nestlè della cittadina, dove si producono le cialde Nescafè, hanno confermato una fuoriuscita di fanghi biologici ma hanno negato che contenessero sostanze chimiche.

Dalla cittadina, i pescatori hanno definito l’evento come “una catastrofe”, con tre tonnellate di pesci morti e un periodo di tempo di circa 10 anni per ripopolare il lago della fauna ittica.

NESTLE DENUNCIATA IN FRANCIA

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: migliaia di pesci sono morti e galleggiano sulle acque del fiume. Circa tre tonnellate di pesci si stanno accumulando lungo le rive e, dal giorno dell’incidente a oggi, pescatori e vigili del fuoco stanno lavorando per rimuovere i corpi ormai senza vita di carpe e lucci e altre 12 specie di pesci, tra cui alcune protette. Nestlé ha fatto sapere di aver interrotto la produzione dopo circa tre ore dal guasto, bloccando la fuoriuscita. È stata inoltre costruita una diga per contenere la diffusione delle sostanze inquinanti.

Nonostante le misure adottate, la diminuzione dell’ossigeno nell’acqua ha portato alla morte dei pesci e ora sono in corso analisi per determinare il possibile inquinamento chimico o batteriologico delle acque. “Tra i 6 e gli 8 km, tutto è stato devastato”, ha commentato Michel Adam, presidente della Federazione dei pescatori delle Ardenne.

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