Sarri out con il Lione, niente da salvare: la Juventus può soltanto cambiare Maurizio Sarri sul banco degli imputati dopo il K.O. in Champions League, si parla già di esonero

sarri juventus

La sconfitta contro il Lione in Champions League certifica il fallimento della gestione tecnica di Maurizio Sarri alla guida della Juventus. Ci diranno che aver vinto lo scudetto, in una stagione così complicata, falcidiata dal Coronavirus, resta un grande traguardo. Ma le analisi vanno fatte in maniera complessiva e soprattutto va pesato il vero motivo per il quale Sarri è stato ingaggiato: dare un’idea di gioco alla Juventus. Idea che, purtroppo per i bianconeri, non si è mai vista.

Sarri, la vittoria dello scudetto non basta per meritarsi la conferma alla Juventus

Un discorso già fatto e che, gioco forza, va ripetuto. Sarri non è riuscito a dare nulla alla squadra. Lo stesso scudetto è arrivato per forza di inerzia, per la qualità smisurata dei calciatori rispetto a quella delle altre squadre, ma anche per l’incapacità delle avversarie in Serie A di rappresentare un reale ostacolo per la Juventus. Dunque diciamolo senza giri di parole: il nono campionato consecutivo non basta a Sarri per la conferma. Non senza aver dato un gioco alla squadra, ma soprattutto senza avere il gruppo dalla sua parte. Sono tanti i calciatori che, in maniera sibillina e anche meno, hanno sventolato i problemi che la squadra ha dimostrato nell’assimilare le idee del tecnico. Questa non è stata la Juventus di Sarri. Non lo è mai stata. E probabilmente mai lo sarà.

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Andrea Agnelli lascia dubbi sul futuro

Le parole del presidente Andrea Agnelli rilasciate a Sky Sport a fine partita sono state emblematiche. Il numero 1 bianconero ha confermato senza dubbi Cristiano Ronaldo. Ha confermato con forza i dirigenti responsabili dell’area tecnica quali Pavel Nedved e Fabio Paratici.

Per Sarri, invece, le cose sono andate in maniera differente. “Questa eliminazione è deludente per noi, perché la Champions League non è più un sogno, bensì un obbiettivoha ribadito Agnelli. Ci prenderemo qualche giorno per fare delle valutazioni e prenderemo delle decisioni in vista della prossima stagione. Sarà necessaria una valutazione generale, a 360 gradi“.

Insomma, tutti confermati con certezza dopo la disfatta europea. Tutti, tranne Sarri sul quale verrà fatta una valutazione. In linguaggio calcistico “la valutazione” della Juventus vuol dire una sola cosa: si cercherà di capire se ci sono allenatori disponibili a cui affidare la panchina bianconera.

Sarri out, quali possono essere i suoi successori alla Juventus

I nomi di queste ore sono quelli di Pochettino, libero e quindi abbastanza accessibile (seppur economicamente dispendioso), oppure quello di Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio sarebbe probabilmente il favorito della Juventus, ma il problema in questo caso è rappresentato da Lotito che vuole tenersi stretto il proprio mister. Inoltre all’inizio della prossima stagione mancano poche settimane e cambiare ora guida tecnica potrebbe rappresentare un autogol.

Ed è proprio il tempo limitato per trovare un sostituto che forse gioca a favore di Sarri, per quella che ad oggi sarebbe una clamoroso conferma. Tecnico che ha scritto una storia di calcio fantastica scalando tutte le categorie inferiori fino ad arrivare lo scudetto, ma che ha certificato come gli manchi ancora qualcosa per essere “da Juventus.

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