Discoteche Emilia-Romagna, al via dal 19 giugno: come si balla post Covid? Tra dubbi ed incertezze, riaprono le discoteche in Emilia-Romagna. Ma come?

Discoteche Emilia-Romagna, ci siamo. Con la fase 3 riaprono anche i locali notturni ma solo all’aperto, con il distanziamento di almeno due metri ed in piena sicurezza. Ora l’attesa è tutta per il prossimo venerdì, quello del 19 giugno, che riaprirà le danze nel territorio dell’Emilia-Romagna. Una certezza tra tante incertezze, per i locali pronti a ripartire dopo mesi di lockdown.

La premessa però è doverosa: riaprono solo i locali all’aperto, capaci di garantire distanziamento fra persone per la sicurezza di tutti. Potranno ballare e sedere vicine solo persone che convivono. Il presidente SILB, la Federazione Locali da Ballo Confcommercio ASCOM, Oliviero Giovetti, è contento a metà per la riapertura, giudicata l’unica buona notizia del momento. Ma timori ed incertezze sono tanti, ed anche i dispiaceri per altri locali che non riapriranno per il momento.

Rispetto ad altre regioni, le discoteche cominceranno prima grazie all’Ordinanza Bonaccini dello scorso 12 giugno. Il paradosso, semmai, è un altro: la discoteca è aggregazione, ed oggi aggregarsi significa mettere in pericolo le persone.

Discoteche Emilia-Romagna, come si ballerà?

Veniamo ora al punto fondamentale: come si ballerà in una situazione del genere? Anzitutto all’aperto, ad almeno due metri di distanza ma senza l’obbligo di mascherine perché appunto non si è chiusi in uno spazio interno. Chi potrà muoversi a “distanze accorciate” sono gli sposi ed i conviventi.

Le preoccupazioni, tuttavia, non mancano. Gli operatori dovranno mantenere il controllo, gestire gli ingressi e le uscite. E il problema economico è fondamentale, in quanto le spese sono aumentate. Tuttavia si tratta di un inizio, con la speranza che le cose migliorino dal punto di vista sanitario, così da limitare i rischi e allentare le misure.

Capienza dei locali ridotta: da una media di 1000 persone si passerà a non più di 500, dato che l’area di ballo è generalmente compresa fra gli 80 e i 100 metri quadrati. Le discoteche dovranno regolare gli ingressi e garantire le prenotazioni. L’affidamento, doveroso, è sul senso di responsabilità. Anche perché per chi non rispetta, le sanzioni sono pesanti. Dai 400 ai 3000 euro con il rischio di una chiusura che oscilla dai cinque ai trent’anni.

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