Taglio di un mese di stipendi, a Bologna vince il buon senso Calciatori, staff tecnico e dirigenti del Bologna accettano il taglio di una mensilità di stipendio

Una decisione importante, che sicuramente permetterà alla società di respirare un’importante boccata d’ossigeno. Il Bologna ha infatti annunciato il taglio degli stipendi. Calciatori, ma anche staff tecnico e dirigenti, hanno infatti trovato l’accordo con la società per il taglio di una mensilità degli emolumenti da percepire in questa stagione. Il taglio è importante in virtù dei problemi economici che la pandemia da Coronavirus ha portato in Italia e non solo. Anche il calcio, quindi, è rimasto coinvolto nelle difficoltà che hanno messo in ginocchio il Paese.

L’accordo sottoscritto permetterà al presidente Joey Saputo di risparmiare una cospicua somma. È possibile calcolare anche la cifra che resterà nelle casse felsinee. Il monte ingaggi lordo del Bologna ammonta a circa 39 milioni di euro annui, ciò significa che il taglio di una mensilità corrisponde a circa 3,25 milioni di euro.

Bologna, ufficiale il taglio degli stipendi di una mensilità

La società ha poi provveduto a emanare un comunicato che conferma la notizia: “Il Bologna Fc 1909 comunica che, in considerazione della lunga sosta imposta dall’emergenza sanitaria, i calciatori della Prima Squadra e lo staff tecnico hanno dato, come i dirigenti, la loro disponibilità alla riduzione dell’emolumento annuo, in misura di una mensilità.
La Società esprime apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato anche in questo momento dai calciatori e dai tecnici“.

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Una decisione che sa di buon senso

Ecco, l’ultima riga del comunicato del Bologna racchiude quanto serve in un periodo di difficoltà generale: il buon senso. Mihajlovic, il capitano Poli e tutte le parti coinvolte, raccontano da Casteldebole, hanno accolto la richiesta del club senza batter ciglio, dimostrando maturità e appartenenza alla causa. Incassi da stadio, merchandising e così via. Le problematiche potevano essere tante, invece il taglio degli emolumenti permetterà ai rossoblu di guardare un po’ più serenamente al futuro.

Soprattutto in questo modo il Bologna non sarà costretto dall’assillo di dover cedere i pezzi pregiati per sistemare i conti, così come confermato dallo stesso d.s. Bigon. Ovviamente il riferimento è a Riccardo Orsolini, calciatore esploso sotto la guida di Sinisa Mihajlovic. “Nel calcio non si sa mai cosa può succedere – ha detto Bigon a Radio1, siamo talmente assestati che non abbiamo la necessità di svendere. Poi si sa che il mercato ha i suoi momenti e non si può mai dire cosa accadrà“.

Risparmio importante, dicevamo, ma forse non abbastanza per provare l’affondo ad un calciatore importante come Zlatan Ibrahimovic. A confermare che la suggestione Ibra resterà tale è lo stesso direttore sportivo rossoblu: “Capisco la suggestione mediatica, è un nome di alto livello, è normale che faccia rumore ma non è una possibilità per il Bologna. Non c’è più alcun contatto, lo scorso inverno si è sentito con Mihajlovic ma ha fatto le sue scelte. Ora la cosa non è più presa in considerazione, il nostro progetto è avanzato. Abbiamo una squadra giovane, con il tecnico che resterà un altro anno“.

Insomma, pochi sogni. Al Bologna si guarda decisamente alla sostanza e soprattutto alla salvaguardia del bilancio.

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