Gilet arancioni: chi sono, cosa chiedono e perché protestano? Fotografia di un'Italia che, nelle ultime settimane, è scesa in piazza. Ma di chi si tratta?

Gilet Arancioni sembrerebbe il nome di una sgangherata band di cantanti soul. Invece non lo è. Dal 30 maggio nei talk show non si parla altro che di loro. Hanno invaso le strade di Milano, poi di Roma, lo scorso 2 giugno. Il leader di questo movimento, che a molti ha richiamato alla memoria quello dei gilet gialli in Francia, è Antonio Pappalardo, politico ed ex generale dei Carabinieri.

Qui abbiamo provato a rispondere ad alcune domande: in particolar modo, chi sono i gilet arancioni? Cosa chiedono? Perché protestano?

Gilet Arancioni: chi sono?

Specificamente, i gilet arancioni è il nome che si è dato ai membri di un movimento politico nato nel 2019, che ha deciso di scendere in piazza per portare avanti le loro idee. Invero i manifestanti hanno fatto scoppiare una serie di polemiche, anche e soprattutto perché non hanno rispettato i protocolli di sicurezza (quelli che prevedono, tra gli altri, il rispetto del distanziamento sociale). Lo stesso sindaco di Milano, Beppe Sala, ha chiesto l’intervento delle Autorità per punire i manifestanti.

Gilet Arancioni: perché protestano?

L’Ansa, la nota agenzia di stampa italiana, ha chiarito i dubbi che molti hanno sollevato circa la ragione delle proteste di questo movimento politico nato sul finire dello scorso anno. Ebbene, da Ansa appunto, si apprende che i gilet arancioni protestano al fine di chiudere l’esperienza dell’attuale Governo Conte, invocando a gran voce un governo di unità nazionale.

Con questo termine s’intende un un governo di coalizione che si forma in situazioni particolari di emergenza nazionale, mettendo da parte la maggioranza rappresentante. Un governo di questo tipo si è avuto, in Italia, all’indomani dello sbarco degli Alleati e della fine del nazifascismo sulla Penisola.

Tra le altre cose i manifestanti chiedono l’elezione di un’assemblea costituente per il varo di una nuova legge elettorale. Infine la coniazione di una moneta sovrana, la “lira italica”.

Chi è Antonio Pappalardo

I gilet arancioni sono guidati da Antonio Pappalardo, ex Generale dei Carabinieri ed attualmente politico. In passato ha ricoperto anche il ruolo di sottosegretario alle Finanze del Governo Ciampi, il primo governo tecnico in Italia. Pappalardo salì alla ribalta delle cronache per il movimento dei forconi, nel 2012 e nel 2013, e di recente per aver definito il Covid-19 “un’invenzione per terrificare la gente“.

Nel 2016 Pappalardo ha fondato un altro movimento, quello nominato simbolicamente “Movimento Liberazione Italia”, con cui ha inscenato una Marcia su Roma. Per l’occasione si presentò al Quirinale per sciogliere il Parlamento, ritenuto “abusivo”. Sempre in quell’occasione definì Mattarella “usurpatore politico”.

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