Perché Moise Kean ha fallito in Premier League? Considerato un baby fenomeno in Italia, in Inghilterra ha faticato ad imporsi

Considerato un baby prodigio in Italia, eppure per Moise Kean l’avventura in Premier League è stata parecchio dura. L’ex attaccante della Juventus, passato all’Everton in estate, ha deluso le aspettative dei tifosi inglesi. I Toffees per il suo cartellino hanno speso 27,5 milioni di euro più 2,5 milioni di bonus; una spesa complessiva da 30 milioni di euro. Non pochi per un giocatore classe ‘2000.

Kean si era imposto all’attenzione del grande calcio due anni fa (stagione 2018/19), quando con la Juventus conquistò il titolo di campione d’Italia diventando decisivo nella seconda parte della stagione. Con 6 gol aiutò la formazione di Max Allegri a vincere lo scudetto, ma non solo, anche con la maglia azzurra dell’Italia riuscì a mettersi in mostra. Gol alla seconda presenza in Nazionale contro la Finlandia il 23 marzo del 2019 e bis tre giorni dopo contro il Liechtenstein. Insomma, chiunque avrebbe scommesso sul futuro da top player di Kean.

Invece l’esperienza in Premier League è stata a dir poco deludente. 22 presenze in campionato per un totale di 674 minuti giocati, ovvero la media di 30 minuti a presenza realizzando soltanto 1 rete. Insomma, Moise Kean in Inghilterra è stato relegato al ruolo di comprimario. Non il massimo per un ragazzo in rampa di lancio. La domanda sorge spontanea: perché l’attaccante ha fatto così tanta fatica oltre manica?

Perché Moise Kean ha fallito in Premier League?

Anzitutto le differenze tra i campionati hanno inciso. La Premier League è attualmente considerato il torneo nazionale più competitivo al mondo, questo perché il livello è altissimo e quindi ad imporsi sono soltanto i grandi calciatori. E forse è prematuro giudicare Kean già un top player. Altro fattore da tenere in considerazione è la struttura fisica del giocatore, che in Italia ha un certo strapotere, mentre in Inghilterra si scontra sulla maggiore preparazione atletica dei calciatori. Le squadre inglesi, infatti, sono abituate a preparazioni più dure per ovviare ai tantissimi impegni da disputare nel corso della stagione (hanno una coppa Nazionale in più rispetto all’Italia, ndr). Ecco perché la struttura fisica di Kean, che in Italia domina l’avversario, in Premier League si schianta contro preparazioni ancor più performanti.

Infine va tenuto conto il carattere del ragazzo. Più volte Moise ha ecceduto nei comportamenti, dimostrando di dover raggiungere ancora quella maturità e quella serietà che si richiede per un calciatore. Uno dei casi più recenti che l’hanno visto protagonista in negativo è stata la partecipazione ad un festino in piena quarantena durante l’emergenza Coronavirus.

Il classe ‘2000 aveva inoltre ripreso momenti del party e poi aveva girato le immagini su una chat privata di Snapchat, foto e video poi pubblicati dal Daily Star. L’Everton si era parecchio infuriato con il calciatore, diramando un comunicato: “Siamo inorriditi dalla notizia dell’incidente riguardante un nostro giocatore della prima squadra. Ha ignorato le direttive governative e il regolamento del club durante la pandemia da Coronavirus. La società ha espresso fortemente il proprio disappunto al giocatore e chiarito che queste azioni sono intollerabili. L’Everton ha sottolineato l’importanza di seguire le direttive del governo, dentro e fuori casa, attraverso una serie di comunicati ufficiali. Il servizio sanitario merita rispetto per il lavoro, il miglior modo per mostrarlo è fare di tutto per proteggerli“.

moise kean

Possibile ritorno in Serie A

Anche per questi motivi il futuro di Kean in Inghilterra sembra essere arrivato già alla fine. L’Everton è disposto vedere il calciatore, che sta valutando il ritorno in Serie A. In Italia l’attaccante ha tantissimi estimatori: su tutti c’è la Roma. Il club giallorosso pare abbia anche già proposto ai Toffees un’offerta da 2 milioni per il prestito biennale più 22 milioni per il riscatto. L’Everton pare stia spingendo per rendere obbligatorio il riscatto del centravanti.

Anche il Napoli pare sia interessato all’ex Juve. Qui potrebbero intrecciarsi interessanti storie di mercato. Dalle parti di Goodison Park pare piacciano, e tanto, Allan e Lozano. Il messicano è un pallino di Ancelotti (allenatore dell’Everton), ecco perché potrebbe proporre uno scambio con Kean che invece farebbe il percorso inverso, approdando all’ombra del Vesuvio.

Insomma, trasferirsi in Premier League pare non sia stata la scelta giusta. Ma la Serie A è pronta a riabbracciare un talento cristallino che – almeno di recente – pare aver perso la strada per diventare un top player.

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