Xi Jinping, botta e risposta con Trump: continua lo scontro tra USA e Cina Il presidente cinese interviene all'assemblea dell'Oms e difende Pechino contro le accuse di Washington

Xi Jinping – La pandemia da Covid-19 ha stravolto il sistema internazionale. Costante, però, continua ad essere la contrapposizione tra le due super potenze mondiali, Stati Uniti e Cina. Se i rapporti tra Pechino e Washington erano già cattivi, l’emergenza sanitaria li ha ulteriormente inaspriti. Non si può dire si siano registrate particolari novità dal punto di vista politico ed economico, ma sicuramente si è verificata una crescita di quello che si potrebbe definire “scontro dialettico” tra le due parti; se prima, infatti, la contrapposizione rispettava le “buone maniere”, nelle ultime settimane si sono persi di vista i modi della diplomazia dei rapporti tra questi due paesi.

TENSIONI TRA TRUMP E XI JINPING

Numerose sono state le accuse di Trump a Xi Jinping, mosse dal sentimento anticinese. Il presidente USA ha perfino ipotizzato, infatti, che il Covid-19 fosse prodotto da un laboratorio di Wuhan, e di avere delle prove.

È ormai appurato che una leadership come quella cinese predilige un atteggiamento tradizionalmente cauto, moderato e “Business oriented”. Questo la porta, dunque, a salvaguardare l’aspetto economico, commerciale o finanziario, rispetto a contrapposizioni dialettiche di carattere politico o militare.

Xi Jinping

La ricerca per la cura al Covid-19 è però diventata terreno di scontro geopolitico tra le due potenze. Stavolta, infatti, il presidente cinese ha deciso di intervenire personalmente per difendere Pechino contro le accuse mosse da Washington. Xi Jinping ha sottolineato come la Cina abbia sempre agito “Con trasparenza e rapidità, fornendo tutte le informazioni in tempo utile e aiutando con tutti i mezzi i Paesi che ne avevano bisogno durante l’emergenza Coronavirus”. Ha inoltre promesso che donerà 2 miliardi di dollari all’agenzia Onu per combattere Covid-19, garantendo che se la Cina dovesse trovare un vaccino ne farebbe un bene pubblico mondiale.

Non tarda ad arrivare la risposta di Trump: il presidente Usa ha inviato una lettera all’Oms, in cui minaccia di sospendere per sempre il finanziamento se l’organizzazione non si impegnerà per ottenere “miglioramenti significativi” entro 30 giorni sul fronte Coronavirus. L’accusa della Casa Bianca è di aver fallito nella risposta alla pandemia anche a causa dell’ “allarmante assenza di indipendenza” dell’Oms dalla Cina.

Arriva anche l’ulteriore risposta da Pechino. “La lettera di Donald Trump inganna l’opinione pubblica e infanga la Cina”, ha risposto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian.

 

 

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