Fase 2 in Emilia-Romagna, la deadline da oggi al prossimo 8 giugno Il cronoprogramma della fase 2 in Emilia-Romagna, al via oggi

La Fase 2 in Emilia-Romagna entra nel vivo. Oggi, 18 maggio, il quotidiano subirà una nuova svolta, dopo essersi dovuto adattare a più riprese nei passati due mesi. Cosa sarà possibile, da oggi fino al prossimo step?

La pietra è stata messa nella giornata di ieri. Ma alcuni punti fissi, in Emilia-Romagna come in altre regioni, sono gli stessi. Le mascherine restano obbligatorie, il distanziamento anche. L’appello è, come sempre, alla responsabilità dei cittadini e al buonsenso. Inoltre chi ha temperatura superiore ai 37,5 gradi resta a casa. L’autocertificazione resta, ma solo in qualche caso, come per spostamenti extra-regionali.

Fase 2 in Emilia Romagna: cosa è consentito da oggi

Dal 18 maggio su tutto il territorio emiliano-romagnolo riaprono negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture all’aria aperta. Tutto si dovrà svolgere, come poc’anzi anticipato, nel pieno rispetto delle linee guida nazionali. Riaprono anche musei, biblioteche, archivi, complessi archeologici e monumentali.

In base a questa logica da oggi cessano tutte le limitazioni di circolazione all’interno del territorio regionale. Per quanti dovranno far visita ai congiunti si potrà uscire al di là dei confini regionali. Anche tra territori comunali o provinciali limitrofi ma solo tramite una comunicazione congiunta tra i Presidenti delle Regioni, delle Province o dei Sindaci dei Comuni confinanti ai Prefetti competenti.

Emilia-Romagna, le prossime riaperture

Buone nuove saranno introdotte dal prossimo 25 maggio, esattamente tra una settimana: stabilimenti balneari, palestre, piscine, centri sportivi (laddove si intende anche allenamenti di squadra), attività corsistiche, dalle lingue straniere alla musica, centri sociali e circoli ricreativi riapriranno le proprie saracinesche.

Di conseguenza anche i parchi tematici e i luna park si rivedrà un barlume di luce, ma solo se verrà raggiunta l’intesa con un protocollo regionale ad hoc. Dal prossimo 8 giugno, ancora, con specifico protocollo regionale, verranno riaperti i centri estivi, anche per i minori di età superiore ai tre anni.

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