Addio Vettel, perché la Ferrari fa bene a puntare su Leclerc? I motivi che hanno spinto la Ferrari a puntare tutto su Charles Leclerc dopo l'addio di Vettel

Le ultime ore sono state squarciate da una notizia inaspettata: Sebastian Vettel e la Ferrari si sono detti addio. La scuderia del Cavallino rampante ha annunciato la separazione, che ha confermato così spifferi che arrivavano da più parti. Troppe le divergenze tra le parti per proseguire l’avventura.

La Ferrari ha infatti prospettato a Vettel un decurtamento dell’ingaggio da 30 milioni annui, ma soprattutto un ridimensionamento del suo ruolo. Questo perché l’idea della scuderia è quella di puntare forte sull’astro nascente della Formula 1: Charles Leclerc. Il monegasco è il più giovane pilota della storia ad aver vinto un Gran Premio al volante di una vettura Ferrari. Leclerc, ventiduenne, è un bambino prodigio, ultimo regalo del compianto Sergio Marchionne alla sua scuderia. E Vettel, di fronte a tanta bravura, avrebbe iniziato a vacillare, fino a scegliere la separazione.

Addio Vettel, chi può essere il nuovo pilota della Ferrari

La Ferrari è così alla ricerca di un sostituto, già individuato nello spagnolo Carlos Sainz Jr. Il pilota della McLaren è figlio d’arte: il papà è infatti un campione di Rally. La quotazioni di Sainz in monoposto Ferrari sono già molto alte, in patria c’è addirittura chi lo paragona a Fernando Alonso. Dunque Sainz in Ferrari è una possibilità decisamente concreta. Eppure dalle parti di Maranello l’intenzione è un’altra: affidare il posto di prima guida proprio a Leclerc.

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Leclerc la miglior scelta per la Ferrari: ecco perché

Il monegasco è l’enfant prodige della Formula 1, rappresenta presente e futuro della guida. In Ferrari ormai tutti hanno riconosciuto le capacità del classe ’97. Certo, affidare il posto di primo pilota ad un ragazzo così giovane può essere rischioso, ma Leclerc è già entrato nel cuore del popolo ferrarista. I motivi sono molteplici. Innanzitutto Leclerc si è formato nella FDA (Ferrari Driver Academy), dunque è praticamente un prodotto cresciuto in casa, perfettamente integrato nel team. Il carattere del ragazzo è un altro elemento che dalle parti di Maranello piace, eccome. Charles viene dipinto con un giovane umile, sempre pronto a riconoscere i propri errori con la squadra e a scusarsi. Sorridente, disponibile con tutti. Il saluto a Vettel con un bel post su Instagram dimostra la sua umanità. È mosso in tutto e per tutto dalla passione per le quattro ruote. Inoltre non ha una famiglia alle spalle che ha investito capitali per aumentare il suo indice di popolarità. Insomma, come si suol dire: il ragazzo di è fatto da solo.

Senza dimenticare del percorso lungo e tortuoso che il 22enne ha affrontato nelle varie categorie nelle quali ha corso. GP3 e GP2, vinte ambedue al debutto, ma ha saputo affrontare anche dolori importanti come la perdita dell’amico fraterno Jules Bianchi e, soprattutto, del papà Herve, scomparso nel 2017 proprio mentre Charles stava vincendo il mondiale di GP2.

Infine il dato più importante: Leclerc è veloce. Deciso, caparbio, non si arrende e cerca sempre di migliorarsi. Insomma, in un momento di crisi la Ferrari ha scelto di puntare su un giovane di belle speranze. Il coraggio di questa decisione sarà valutato di Gran Premio in Gran Premio, ma le premesse di partenza sono già molto incoraggianti.

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