Dure accuse a Balotelli, ha fatto bene Giorgio Chiellini? Le accuse di Chiellini a Balotelli hanno generato polemiche: ha fatto bene a dire certe cose?

Mentre il campionato di Serie A di si avvia verso verso una possibile ripresa, il calcio italiano è stato scosso dall’ennesima polemica. A servirla è stato il calciatore della Juventus e della Nazionale, Giorgio Chiellini. Il difensore bianconero ha rilasciato nelle scorse ore un’intervista a Repubblica per presentare il libro autobiografico “Io, Giorgio”. Tra i vari passaggi quello che ha fatto più rumore è stato certamente l’attacco, nemmeno tanto velato, a Mario Balotelli. “Non volevo parlare male di nessuno, ma avrei nascosto una parte di me – ha raccontato Chiellini –. Nel libro dico che Balotelli è una persona negativa e senza rispetto per il gruppo e lo confermo. Nella Confederations Cup in Brasile nel 2013 non ci diede una mano in nulla, roba da prenderlo a schiaffi“.

Chiellini accusa Balotelli: ma ha fatto bene?

Insomma, accuse dirette e senza freni che stanno facendo porgere un po’ a tutti la stessa domanda: Chiellini ha fatto bene ad accusare un suo ex compagno? Giorgio ha le spalle larghe e forti, ha imparato a sgomitare in area e anche fuori dal campo, ma la sensazione è che questa volta sia caduto in errore. Un compagno e un capitano non dovrebbe mai mettere in cattiva luce un collega. Soprattutto se questi è ancora in attività e fa dell’immagine da “bad boy” uno stereotipo del quale non riesce a liberarsi.

Le accuse a Balotelli risalenti alla Confederetions Cup del 2013 (l’Italia si piazzò al terzo posto, ndr) non hanno alcun senso, soprattutto se fatte 7 anni dopo la competizione. Balotelli, tra l’altro, fu autore di due reti nell’arco del torneo. Chiellini, così come gli altri compagni, aveva colpe e meriti in egual misura di Supermario. Ergersi a giudice è stato un tremendo autogol: Chiellini, seppur riconosciuto come leader e uomo di carisma, non è nella posizione di giudicare un compagno. Tutto ciò va contro il concetto di gruppo: una squadra è tale perché perde e vince insieme.

Certo Chiellini ha dimostrato di essere un uomo senza peli sulla lingua. E nella premessa è stato chiaro: “Avrei nascosto una parte di me“. Ognuno ha il diritto, purché resti nei limiti, di dire la propria. Ma la sensazione è che tempi e modi dello juventino siano stati errati. Un vero e proprio intervento a vuoto, per restare in ambito calcistico.

chiellini balotelli

La reazione di Balotelli a un’autobiografia che poteva aspettare

La reazione di Balotelli ovviamente non si è fatta attendere. “Io almeno ho il coraggio e la sincerità di dire le cose in faccia”, ha replicato Balotelli tramite Instagram. E poi ha proseguito: “Tu dal 2013 avresti avuto tante occasioni per farlo, comportandoti da vero uomo, ma non l’hai fatto. Chissá cosa dirai un giorno dei tuoi compagni di oggi, strano capitano. Se questo vuol dire essere un campione, preferisco non esserlo. E alla maglia azzurra non ho mai mancato di rispetto”.

La risposta del centravanti oggi al Brescia non fa una piega. Chiellini ha avuto altre occasioni, anche private, per richiamare il compagno: ma ciò pare non sia mai successo. La verità è che, come accaduto per altri calciatori in passato (vedi Icardi, ndr), pubblicare un’autobiografia in piena attività può risultare controproducente. Discorso diverso per le vendite, che sicuramente con queste premesse voleranno alle stelle. Una magra consolazione per “Re Giorgio”, come lo chiamano i tifosi bianconeri. Il loro beniamino, sempre impeccabile nella difesa della Juventus, questa volta è stato l’autore di un fallo da cartellino rosso.

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