Ancora un’autocertificazione

Cambia ancora il modello di autocertificazione per gli spostamenti, in tempi di Coronavirus in Italia. Si tratta del quarto cambio modulo consecutivo, tra le altre cose a distanza di tre giorni dall’ultimo. Necessità del momento, e soprattutto necessità di aggiornare la modulistica per via di una situazione che, si sa, evolve in maniera rapida e veloce. Chiaramente, la decisione si è resa necessaria quando il Governo, nella giornata del 24 marzo, ha emanato nuove linee guida per le misure di contenimento.

Intervenuto ai microfoni di Sky Tg 24, il capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli, ha spiegato le ragioni del cambio per l’autocertificazione, su cui, sul web, in particolar modo nelle ultime ventiquattro ore, si è fatta facile e spesso non necessaria ironia. Le sue parole: “Vogliamo ancor di più limitare chi fa il furbo e non rispetta le nuove norme introdotte dal Governo. Oltre ai medici e agli operatori sanitari, anche gli uomini delle forze dell’ordine sono a lavoro per spezzare la catena dell’epidemia. Si deve punire chiunque introduca un danno in un sistema che sta facendo di tutto per contenere una emergenza nazionale vera e propria”. 

Cosa prevede il nuovo modulo? Più rigore, come confermato dal numero uno della Polizia di Stato. E finalmente una richiesta esaudita. Quella, cioè, di inasprire le sanzioni per quanti tentano di violare le disposizioni vigenti ex lege. Soprattutto perché il quadro sanzionatorio si va ad arricchire: inasprimento delle multe, con cifre che possono salire fino a 4.000 e, ancora, punizione tramite applicazione dell’articolo 452 del Codice Penale, quello che cioè punisce fino a 12 anni di reclusione per delitti contro la salute pubblica.

A questo link è possibile scaricare il nuovo modulo in vigore dalla giornata di domani.

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