Coronavirus Stati Uniti: l’Oms lancia l’allarme

Negli Stati Uniti si registrano almeno 200 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, il bilancio peggiore nel Paese da quando è esplosa l’epidemia. Sono 52.976 i casi di contagio finora accertati negli Usa. “Stiamo già cominciando a veder la luce in fondo al tunnel“, afferma nonostante questi dati il presidente americano Donald Trump.

In controtendenza la Cina. Wuhan, il focolaio della pandemia del coronavirus, non ha riportato nuovi contagi per il secondo giorno di fila: in tutta la Cina, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale, ci sono stati altri 39 casi di infezione importata e 3 decessi, di cui 2 nella provincia dell’Hubei e uno in quella del Liaoning. I casi confermati sono saliti a 80.967 totali, comprensivi di 6.569 pazienti ancora sotto trattamento medico, di 3.248 morti e di 71.150 persone dimesse dagli ospedali, che hanno spinto la quota dei guariti all’87,8%.

Coronavirus Stati Uniti: nuovo focolaio mondiale?

Gli Stati Uniti potrebbero diventare per l’Oms, il nuovo focolaio mondiale della pandemia coronavirus. La curva di contagi cresce in Europa come negli Usa, dove sono 60mila i contagiati. La metà è a New York e sono almeno 807 le vittime totali. In questa situazione di crisi, repubblicani e democratici hanno trovato l’accordo sui 2mila miliardi di dollari per rilanciare l’economia dopo l’epidemia di coronavirus.

“Finalmente, abbiamo un accordo“, ha detto il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell, riferendosi al massiccio “livello di investimenti da tempo di guerra nella nostra nazione”.
Il Senato e la Camera dei Rappresentanti devono ancora approvare la legge prima di mandarla al presidente Donald Trump per la firma, ma la cosa sembra essere una formalità.

Il piano Usa contro la crisi

Il piano di salvataggio economico contro il Coronavirus prevede assegni diretti da 1200 dollari a tutti gli americani, più altri 500 euro per ogni bambini. Si tratta di valori medi. In realtà, la strategia è di sostenere soprattutto i ceti medi e bassi, anche attraverso un’integrazione delle indennità di disoccupazione.

Gli ospedali riceveranno circa 150 miliardi di dollari. Molti di questi soldi serviranno per dotarsi il personale sanitario di mascherine, occhiali, tute (in modo da metterlo al riparo dal contagio). Corposi aiuti anche ai centri di ricerca perché possano studiare cocktail di farmaci in grado di contenere il male e di avvicinarsi alla definizione di un vaccino. Per le piccole imprese, in arrivo prestiti per 367 miliardi di dollari.

Altri 500 miliardi di dollari andranno al Dipartimento del Tesoro. Parte di questo denaro verrà utilizzato per garantire un programma di prestiti della Federal Reserve per le piccole e medie imprese.

Gli stanziamenti permetteranno  alla banca centrale del Paese (Fed) di mobilitare fino a 4.000 miliardi di dollari  grazie a un effetto leva (leveraged). Il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, potrà assegnare parte dei fondi alle società danneggiate dal blocco (lockdown).

Il pacchetto include anche un notevole impulso alle assicurazioni contro la disoccupazione, che consentirà ai lavoratori fermi – senza essere licenziati – di ricevere regolarmente i loro salari per almeno quattro mesi.
Il piano dovrebbe essere approvato in tempi relativamente brevi.

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