Giochi: “I dati sull’Emilia Romagna sono fuorvianti e tendenziosi”. L’analisi di SAPAR

Giochi: “I dati sull’Emilia Romagna sono fuorvianti e tendenziosi”. L’analisi di SAPAR

In merito ai dati pubblicati sui quotidiani locali, ci dispiace constatare come, ancora una volta, parte della stampa ancorché di primaria importanza nazionale, tenda a fare propaganda politica anziché dare corretta informazione“. Sono state queste le parole di Massimo Roma, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Sapar, nel commentare la notizia comparsa su un noto quotidiano bolognese dal titolo “Nelle slot 320 milioni all’anno. Ogni Riminese si gioca in media 1000 euro nelle macchinette“.

“Poiché di numeri si parla, approfondiamoli per una volta in maniera seria facendo alcune considerazioni che mi aspetto vengano prontamente rettificate dalla testata e che, una volta pubblicate, sicuramente verranno recepite dall’attento lettore“, ha aggiunto.

Secondo Roma, analizzando i dati riportati nell’articolo, è palese la confusione tra “giocato” negli apparecchi e “spesa” del giocatore, ossia la differenza tra quanto giocato e vintoInoltre, a titolo di esempio, sostiene che i dati ufficiali forniti da AdM (Monopoli di Stato) evidenziano che la spesa del giocatore nel comune di Rimini (giocato – vinto) è ben lontana da quanto sostiene il quotidiano nell’articolo e corrisponde a:

Spesa mensile media AWP: 11€ → meno di 0,4 €/gg !!!!
Spesa mensile media VLT: 7 € → poco più di 0,2 €/gg !!!

Precisando che le medesime condizioni si verificano per tutti i restanti comuni, Roma evidenzia che si tratta di dati relativi ad una “spesa media” effettuata nel comune di Rimini e non alla “spesa media” di un riminese.

Indi sottolinea che i maggiorenni residenti in Emilia Romagna, al 01 gennaio 2017 sono 3.730.775 mentre i turisti che hanno visitato l’ Emilia Romagna nel 2016 sono stati 48.200 mila.

Esiste perciò un rapporto di 1 residente ogni 10 turisti. Ora pur essendo evidente che un turista permane in regione per un tempo limitato, è senza dubbio vero che ha molto più tempo a disposizione per giocare. Quindi, a rigore, i dati sopra esposti andrebbero ulteriormente limitati“.

Dati sulle dipendenze. Il vicepresidente di Sapar evidenzia che nel 2016 presso le ASL dell’Emilia Romagna risultavano in carico 18.357 soggetti per dipendenza da sostanze proibite, 7.060 soggetti per dipendenza da alcool, 1.412 soggetti per dipendenza da tabacco, e 1.382 soggetti per dipendenza da gioco. “Tutti i giochi e non solo le slot“, precisa.

Portando come riferimento una recente ricerca svolta dal ministero della Salute sulle persone in cura presso i SERT, spiega che “gli apparecchi da gioco, slot machine e vlt accomunati nella classifica ma molto diversi tra loro in tema di pericolosità, occupano ‘solo’ l’ottava posizione nella classifica della pericolosità con una percentuale del 6,6 per cento. A fronte di ciò, statisticamente, di tutte le 1.382 persone con dipendenza da gioco in cura presso i SERT in Emilia Romagna, abbiamo quindi mediamente 93 giocatori dipendenti da slot e vlt residenti in Emilia Romagna“.

Inoltre, considerando che la regione conta 3.730.775 residenti maggiorenni, (uno studio condotto da NOMISMA, in collaborazione con l’Università di Bologna, afferma che i minori non giocano alle slot), e che Comuni sono 334, si può dedurre che la percentuale di dipendenti da slot e Vlt in Emilia Romagna, su una popolazione residente maggiorenne, è pari allo 0,0025 per cento, mentre il numero medio giocatori dipendenti da slot e vlt per comune è di 0,28.

Nonostante questo, grazie anche alla mancanza ‘strumentale’ di una corretta informazione, alla quale purtroppo presta il fianco anche la Vostra prestigiosa testata, la legge di contrasto alle dipendenze da gioco in vigore nella regione colpisce solamente slot e Vlt, causando già da ora un grave problema occupazionale sul territorio e l’imminente chiusura di centinaia di sale giochi, che hanno l’unico difetto di “esistere” e di essere ubicate a meno di 500 mt da un cosiddetto luogo sensibile, in vicinanza o addirittura all’interno del quale peraltro si possono continuare a comprare ‘Gratta e Vinci’ oppure giocare su numerosi siti di Gioco Online legali e non, utilizzando un smartphone“, prosegue Roma nella nota, aggiungendo che “tutte le altre forme di gioco riconducibili alle grandi lobby, come afferma il ministero della Salute ben più pericolose, nonostante l’evidenza dei dati e dei fatti, non vengono mai neanche sfiorate“.

Roma conclude la nota invitando la prestigiosa testata ad “una scrupolosa verifica dei dati e dei contenuti” prima di procedere con la pubblicazione degli articoli. “Il Vostro articolo non fa altro che contribuire ad un clima generale di ingiustificato ‘Procurato allarme’ sui quali aspetti ci riserviamo di approfondire“.

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