Stadio Dall’Ara, si prosegue: incontro tra Merola e Saputo

Stadio Dall’Ara, si prosegue: incontro tra Merola e Saputo

A Bologna si lavora: lo si fa piano, ma in qualche modo si prosegue. Il progetto riguarda il restyling dello stadio Dall’Ara della città emiliana. E ieri, a Casteldebole, c’è stato l’incontro tra il sindaco Virginio Merola, il presidente del Bologna Calcio Joey Saputo e quindi Claudio Fenucci, amministratore delegato della società felsinea.

In una nota emanata dal Comunedi Bologna, si legge che il summit è stato tenuto “per proseguire il confronto sul progetto di ammodernamento del Dall’Ara”. Stando anche a quanto riportato da ‘Il Resto del Carlino’, pare ormai tramontata la possibilità di costruire uno stadio nuovo fuori dalle mura della città. Nell’incontro è stato poi ribadito la volontà di portare avanti i lavori di restyling, senza partire da zero. Tant’è: servono i soldi. Ma il sindaco giura che, quantomeno in via informale, è stato raggiunto un accordo per il piano economico-finanziario complessivo.

Dunque, cosa manca? La presentazione ufficiale della richiesta di ristrutturazione del Dall’Ara, della stessa rigenerazione delle aree urbane interessate, arriverà a compimento solo quando la società definirà tutti gli accordi con le controparti dell’operazione. In sostanza, il Comune delega totalmente a Saputo contrattazioni e chiusura del progetto. E dovrà essere messo a punto ogni dettaglio dell’affare, prima di presentarsi a Palazzo d’Accursio per ratificare la richiesta. Quindi, anche gli accordi tra le parti sono a totale discrezione del Bologna, che ha già ricevuto un budget di massima dall’ente comunale. Tra gli appaltatori interessati c’è inoltre ECE, interessato al progetto della Cittadella della Moda che sorgerà ai Prati, Caprara Ovest.

Serve tempo, serve ancora un po’ di tempo. Un po’ di più, ma non poi così tanto. Tra i dubbi da sciogliere, va normalizzato l’adeguamento antisismico dello stadio: essendo un impianto del 1927, il Dall’Ara va assolutamente ‘riqualificato’ in quel senso. E costa, costa tantissimo: circa 70 milioni di euro. Quando si saprà? Non prima del 4 marzo: ci sono le elezioni di mezzo. E qualunque dovesse essere la parte politica vincente, non metterà lo stadio tra i primissimi punti del proprio mandato.

I tifosi, in ogni caso, già pregustano il ‘nuovo, vecchio stadio’. E chissà cosa ne penserebbe Renato Dall’Ara, presidente del Bologna deceduto tre giorni prima del vittorioso spareggio valido per lo scudetto del 1963-64 tra felsinei e Inter. Nel quartiere Saragozza sono tutti pronti a sostenere i lavori. Per uno dei campi considerati migliori d’Europa, insieme al Franchi di Firenze per la qualità del drenaggio e della compattezza del manto erboso, finalmente il rispetto dovuto.

 

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