Blue Monday: perché è il giorno più triste dell’anno

Blue Monday: perché è il giorno più triste dell’anno

Il meteo celebra a fine anno il giorno della merla, inteso come il più freddo dell’anno. In America hanno invece coniato il Black Friday, giorno in cui si vendono a prezzi stracciati milioni di prodotti, prolungato poi col Cyber Monday.

Oggi, ben poco di cui festeggiare, invece: non ci sono saldi straordinari, non è una questione di freddo (non solo), oggi è semplicemente il giorno più triste dell’anno. Chi lo dice? Semplice, la matematica, che notoriamente “non è un’opinione”.

Cliff Arnall è l’uomo che oggi ha mandato in depressione milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto quelli che sono venuti a sapere della triste ricorrenza. Il tutto, frutto di un’equazione e incroci matematici i quali prendono in esame svariati fattori.

Il primo, legato ovviamente al maltempo, col mese di gennaio solitamente freddo come nessun altro mese dell’anno. Giubbotti, sciarpe e cappelli a coprire spesso invano il nostro corpo dal gelo di questi giorni, facendo aumentare a dismisura il rimpianto e la nostalgia per quei caldi e bagnati giorni al mare.

Secondo importante aspetto, quella triste e cupa sensazione di svegliarsi al mattino e alzare le tapparelle, scoprendo di non trovare luce lì fuori. Nuvole, pioggia, vento, grigio e alcuno straccio di sole a farci sorridere al risveglio. Giornate corte, anzi cortissime, con il buio che arriva puntale sin dal primo pomeriggio.

E poi ci sono i soldi, maledetto denaro, con la tredicesima (ai più fortunati) già volata via fra regali, bollo e assicurazioni, fissate appositamente dopo il gentile “omaggio” aziendale o statale. Insomma, tantissimi motivi per far coincidere con oggi, il giorno più triste.

Ma non temete, perché fra non molto arriva l’”Happiest Day”, il giorno più felice dell’anno: che stano alla medesima equazione, cadrà fra il 21 e il 24 di giugno.

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