Fortitudo, la rimonta contro Udine è una boccata d’ossigeno

Fortitudo, la rimonta contro Udine è una boccata d’ossigeno

Il Palazzetto si era riempito dei rintocchi del tempo. Che passava, e che lo faceva in maniera inesorabile. L’atmosfera però a Bologna si colorava anche dei vecchi fasti di questa squadra che un po’ ricorda la banda del tricolore: nei gesti, nel crederci, nell’assoluto attaccamento ad una storia. Che non è scontato, affatto.

E allora contro Udine non c’è soltanto una partita da commentare: c‘è l’ufficio facce che segna una rimonta incredibile. E c’è la gioia di McCamey, dopo aver sbagliato di tutto e aver sfidato l’ira di Boniciolli. E c’è la voglia di Fultz che ha preso tutti per mano e li ha riportati nell’olimpo.

Rosselli ha chiuso ogni pertugio che gli il match tentava di concedere agli avversari: Dykes lo sa, eccome. E sa anche che Legion farà difficilmente così bene, così come Pini, Gandini e Italiano. Insomma, tutto ha funzionato. E l’ha fatto nel momento decisivo. L’unica costante? La difesa: 67 punti concessi alla terza in classifica. Senza perdersi dopo il 21-2, parziale iniziale. Roba da eroi.

Ed eroico è stato anche McCamey, che ha guidato il match orfano di Cinciarini e Veideman, che ha preso le angherie di Boniciolli e ne ha fatto tesoro: dopo i primi due minuti, il suo match sembrava già finito. Petto contro petto col coach, mezza rissa, mille insulti. Fultz riprende la rotta e qualcosa davvero si modifica: l’Effe gira uomini, panchina e punti. Al primo quarto, dopo esser stati davvero sotto, è solo 18-19.

L’equilibrio riporta tranquillità, Boniciolli riprende McCamey e gli dà un severo sguardo di correzionne. Dopo la terza tripla, Fultz non va più via, ma il fiato si trattiene ancora per un po’. L’americano intanto sbaglia ancora, Rosselli e Mancinelli gli danno una mano in termini di serataccia: Udine intanto sfiora i sogni con Dykes, che ne mette 15 a fine secondo quarto. Non lo prendono, non riescono. Ma nonostante tutto, gli sforzi sono ripagati quantomeno in attacco: a metà della seconda sirena, vantaggio Bologna. All’arrivo della stessa sirena, Dykes colpisce da 3 e riporta avanti i suoi.

APPRFONDIMENTI  Calciomercato: Verdi va al Napoli, Orsolini pronto per il Bologna

Oh, la ripresa è un altro gioco di nervi. Si riparte dal pari e patta. E McCamey è di nuovo dentro. Si vede, assolutamente: tanto da regalare tre triple di fila ad Udine. Dykes poi chiude il parziale sull’11-0. Che fa male. Benevelli ne piazza 11 solo nenl quarto, Rosselli contiene su Dykes ma un po’ a fatica: finalmente Mc torna a segnare, almeno da libero. Tripla di Italiano e pian piano a risalire, con percussione di McCamey e Rosselli di schiacciata dopo aver rubato un pallone davvero squisito. 52-53 ai nastri di partenza del quarto finale.

Boom. Tutte da tre. Legion, Italiano, McCamey: 61-53 e parziale che si staglia a 20-2 per Bologna. Più tecnico a Lardo: ecco i 21. A rimbalzo non c’è storia, Udine sembra cotta ma poi si rialza: due triple e due liberi, rieccoli lì. McCaney chiude i conti, Gandini lo aiuta. Rosselli prende Dykes e gli ricorda che non è serata. Vince Bologna, ma che fatica.

Fortitudo-Udine 76-67
Fortitudo: McCamey 13, Legion 19, Italiano 10, Chillo 7, Gandini 3, Fultz 11, Rosselli 8, Amici, Mancinelli 1, Pini 4.
Udine: Ferrari, Dykes 17, Raspino 5, Nobile 22, Pellegrino 5, Mortellaro, Benevelli 16, La Torre 2, Diop.
Note: liberi: F 12/15, Ud 11/14. Da due: F 20/36, Ud 13/35. Da tre: F 8/21, Ud 10/23. Rimbalzi: F 40, Ud 31.
Parziali: 5’ 5-6, 10’ 18-19, 15’ 23-25, 20’ 29-31, 25’ 35-44, 30’ 52-53, 35’ 64-59, 40’ 76-67. Massimo vantaggio F: +9 finale. Massimo svantaggio: -11 (35-46) al 26’.

Leave a Reply

Your email address will not be published.