10 consigli per combattere le allergie primaverili

Un decalogo per "sopravvivere" agli attacchi di allergia, adatto a chi ne soffre specie nei mesi primaverili

10 consigli per combattere le allergie primaverili

La primavera è splendida, le giornate si allungano, il clima si tempera, il paesaggio si colora. Ma non per tutti questo risveglio della natura può essere considerato “amico”. La primavera è intatti la bestia nera dei soggetti allergici, quelli costretti ad assumere chili e chili di antistaminici per evitare o comunque ridurre gli effetti di polveri e pollini. Esistono comunque delle accortezze che se applicate allo stile di vita quotidiano possono, insieme al corretto uso di farmaci, evitare la sindrome da starnuto o prurito allergico. La redazione di Bolognanotizie.it ha stilato una top 10 delle giuste condotte per “sopravvivere” alle allergie.

Evitare gli spazi aperti

Evitare di uscire all’aperto per passeggiate o jogging nelle ore di maggiore concentrazione pollinica specie quindi nelle ore centrali e più calde o in giornate particolarmente calde e ventose. Scansare dunque le zone ad alta concentrazione pollinica come parchi e giardini.

Evitare di uscire quando piove

Ebbene si, la fase iniziale di un temporale o la pioggia battente facilitano il rilascio di allergeni dei pollini. Sarebbe dunque opportuno evitare di uscire di casa, anche sotto copertura antistaminica, per scongiurare ogni attacco di starnuti.

Respirare con il naso

Cercare di evitare di ingoiare aria con la bocca, poiché respirare col cavo orale non permette di depurare in alcun modo l’ aria inspirata. I peli del naso al contrario, svolgono questa funzione, trarranno impurità e piccole particelle dannose.

Evitare le polveri

Stare lontani da fumi, profumi e polveri contribuisce ad evitare i sintomi fastidiosi dell’ allergia tra cui starnuti, prurito e tosse.

Consultare calendari pollinici

Esistono in commercio appositi calendari che contrassegnano i periodi di fioritura di determinate specie di fiori e piante, tra cui le graminacee, attraverso i quali riuscire a comprendere in quali periodi sia consigliabile non uscire di casa. Dovrete quindi organizzare la vostra vita in base alle date segnalate se volete evitare malesseri.

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Chiudere i finestrini in auto

Prediligere sempre l’ aria condizionata artificiale durante gli spostamenti previene le crisi allergiche. I filtri del climatizzatore purificano  l’ aria e trattengono le impurità, le polveri e i pollini.

Indossare mascherine

Soprattutto a piedi, in bici o in motorino, quando dunque si passeggia controvento sarebbe opportuno indossare mascherine che coprano naso e bocca, meglio se avvolgenti, e occhiali da sole. Acari e pollini si insinuano dappertutto!!

Curare l’igiene personale

Fare la doccia e lavarsi i capelli ogni giorno per contrastare i pollini e gli altri allergeni che si depositano tra gli abiti e i capelli. Particolarmente importante è il lavaggio delle cavità nasali, che funzionano da filtro e trattengono i pollini. Detergere palpebre, ciglia e sopracciglia può essere di aiuto per eliminare gli allergeni e le sostanze inquinanti che si accumulano nelle zone oculari e perioculari nel corso della giornata.

Curare la pulizia della casa

Sostituire frequentemente le lenzuola, lavare spesso il pavimento, evitare di usare l’aspirapolvere a meno che non sia dotata di specifici filtri. Evitare il contatto con i tappeti, le moquette, le tappezzerie e i giocattoli di peluche (arredamenti in cui si depositano i pollini e gli allergeni), tenere le finestre il più possibile chiuse durante la giornata, ricambiando l’aria al mattino presto o alla sera tardi, quando la concentrazione pollinica è più bassa sono accorgimenti che contribuiscono ad evitare i fastidi legati alle allergie.

Consultare il medico

L’allergia è una risposta anomala dell’organismo a contatto con sostanze estranee, i cosiddetti allergeni, normalmente innocui. Quest’ ultimo reagisce rilasciando alcune sostanze, tra cui l’istamina, responsabili dei sintomi. I rimedi esistono per questo il soggetto allergico deve necessariamente rivolgersi al medico curante o allo specialista che fornirà la diagnosi corretta e imposterà la terapia più adatta.

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