Fibra ottica: al Sud la maggiore copertura, Emilia al top nel nord Italia

Siamo nel 2017 e la vita di ognuno di noi è sempre più collegata alla rete e ai dispositivi tecnologici. Ma a che punto è l’Italia relativamente alla copertura regionale e a quale velocità effettivamente navigano gli utenti italiani grazie alle diverse tecnologie in fibra ottica?

Fibra ottica: al Sud la maggiore copertura, Emilia al top nel nord Italia

A molti può sembrare anche paradossale ma le regioni che vantano una copertura più capillare sono quelle del sud. In Calabria la rete in fibra più estesa, in Sicilia le velocità medie più alte. In tutta la nazione però si toccano solo i 100 Mbit/s. I 200-300 Mbit/s – raggiungibili teoricamente – sono solo un miraggio, un sogno al momento.

Nota positiva è che la copertura in fibra ottica continua a crescere in tutta Italia, con nuovi comuni raggiunti praticamente ogni mese dai servizi ultra broadband.

L’indagine territoriale di SosTariffe

Un’indagine di SosTariffe pubblicata su Spaziofoggia.it, ha messo in risalto dei dati molto interessanti. L’osservatorio ha messo in evidenza non solo la reale copertura territoriale ma anche la reale velocità degli utenti e quella teoricamente raggiungibile grazie alle tecnologie che abbiamo a disposizione.

Per arrivare ai risultati ottenuti, sono stati analizzati 7.669 comuni, che rappresentano un campione significativo sulla base del quale stimare lo stato reale della situazione della fibra ottica nel nostro Paese. I dati hanno rivelato che il Sud è più coperto: primo posto per la Calabria, ultimo per il Trentino Alto Adige.

Entrando più nel particolare osserviamo che, tra i comuni analizzati, solo il 16,28% risulta con la fibra ottica ed è sempre il Sud a comandare la classifica: la Calabria, con quasi il 57% dei comuni calabresi coperti. Segue la Campania (41%), la Toscana (36,6%, unica regione non meridionale nel podio), la Puglia (35,2%) e la Sicilia (33,4%).

Al Nord la regione più coperta risulta essere il Veneto, con quasi il 24% dei comuni raggiunti da questa tecnologia, seguita – con un signficativo scarto – dall’Emilia Romagna (12%) e dalla Lombardia (un po’ meno del 9%).

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I buoni risultati dalle regioni meridionali, ricordiamo, sono dovuti alle opportunità offerte dai Bandi Eurosud, che hanno incentivato al 70% l’espansione della fibra ottica al Sud del nostro Paese. Opportunità questa da non perdere e dobbiamo dire che il Sud la sta sfruttando a pieno.

I servizi ultra broadband

I servizi ultra broadband di rete fissa quindi continuano a crescere in tutta Italia, consentendo di passare da poco più di 750 comuni nel 2015 a oltre 1.100 a marzo 2016, fino ai 1.290 comuni di febbraio 2017.

I risultati dell’analisi inoltre ci fanno vedere che il 16,19% dei comuni analizzati può navigare a più di 30 Mbit/s. il 97% non supera i 100 Mbit/s e solo nell’1,68% dei comuni coperti si può teoricamente navigare fino a 200 Mbit/s, mentre i 300 Mbit/s sono disponibili oggi soltanto nello 0,96% dei comuni italiani. La percentuale è ancora bassa ma continuando con questo sviluppo arriveremo presto anche a queste velocità.
È importante, comunque, ricordare che oggi in Italia, teoricamente, è possibile navigare anche a velocità di 1000 Mbit/s. Al momento però, quella definita “iperfibra” è disponibile solo in quattro città (Bologna, Milano, Perugia e Torino) e per questo motivo non è stata presa in considerazione nell’indagine che stiamo analizzando.

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