I comuni più ricchi d’Italia

Milano e la Lombardia si confermano al top, ancora netto il divario tra nord e sud

I comuni più ricchi d’Italia

Il territorio nazionale non riesce a distribuire le ricchezze. Un assunto chiaro, reso ancor più evidente dalle denunce dei redditi del 2015, recentemente diffuse dal Ministero dell’Economia e rielaborate da Twig, start up di studi economici che ha rilevato i comuni più ricchi d’Italia. Non mancano le sorprese, che restano comunque di gran lunga inferiori alle conferme, ma sono altrettanti i dubbi relativi a qualche dichiarazione dei redditi non veritiera.

La regione d’Italia più ricca è, ancora una volta, la Lombardia, che piazza stra le Top 10 ben sei comuni, distribuiti tra le province di Milano, Como e Pavia. Il Piemonte si difende bene con 3 comuni tra i migliori, mentre a chiudere la classifica al decimo posto figura Pieve Ligure, unica rappresentante esclusa dal duopolio lombardo-piemontese.

Il quadro che emerge è il “solito”: al nord ci sono i comuni più ricchi d’Italia, il sud arranca tra povertà vera o presunta. Fanalini di coda sono Calabria, Molise e Puglia. Il comune più povero d’Italia è Roseto Valfortore, ridente località in provincia di Foggia con poco più di 1000 abitanti, ognuno dei quali, nonostante l’abbondanza di tartufo nelle vicinanze, dichiara poco più di 8000 euro all’anno.

A distanza di centinaia di chilometri, la palma del Comune con il reddito medio più alto va nuovamente alla milanese Basiglio: con 43.737 euro il centro che ospita Milano3 e dimora dei Doris – proprietari della banca Mediolanum – rafforza la prima posizione. A completare il podio figurano Cusago e Torre d’Isola, che seguono a distanza siderale. Il secondo comune della provincia di Milano, per anni conosciuto anche come Milano Visconti, conquista una medaglia d’argento virtuale con un reddito medio di 36.814 euro per ognuno dei 3904 abitanti dichiarati. Sorprende, ma solo relativamente, il terzo posto di Torre d’Isola, zona residenziale a pochi chilometri da Pavia con una superficie totale di 16,3 chilometri quadrati e “appena” 2411 abitanti che annualmente dichiarano 34.802 euro.

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Non se la passa male neppure Bologna, che ha decisamente un numero più alto di contribuenti – 296.136 , ma vanta un reddito pro-capite di poco inferiore ai 25mila euro. Differente la situazione delle altre metropoli, che scontano una grande differenza tra le fasce più abbienti della popolazione e quelle più povere. Resta comunque importante sottolineare la grande differenza tra i valori del nord e quelli del sud Italia, a dimostrazione di una nazione che, a livello di ricchezza, continua a viaggiare con due velocità differenti.

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