Il mondo sommerso al supermercato

Tutto quello che c'è da scoprire sulle etichette dei prodotti

Il mondo sommerso al supermercato

Scaffali, centinaia di prodotti, etichette sempre più complicate. Ormai anche una semplice operazione con la spesa per rimpinguare le scorte settimanali diventa un’impresa. Anche gli italiani si sono “adeguati” al trend europeo, scegliendo con maggiore cura i prodotti che si acquistano al supermercato. Prima di “eleggere” il prodotto ideale, sono tanti i metodi seguiti, ognuno diverso e di diversa efficacia. In tanti, però, si fanno ancora “guidare” dalla pubblicità, ma crescono a ritmo incessante i cultori delle etichette, coloro che prima di acquistare leggono scrupolosamente gli ingredienti riportati dalle etichette. Ecco l’elenco di additivi e sigle che complicano la spesa, ma che ogni italiano è tenuto a riconoscere, specialmente a fronte di intolleranze o allergie.

Allergeni

Proprio in considerazione di eventuali complicazioni dovute ai diversi gradi di intolleranza, la presenza eventuale di prodotti di questo tipo deve essere riportata con un carattere distintivo. L’etichetta, quindi, solitamente riporta in grassetto gli alimenti potenzialmente dannosi, ma non è impossibile trovare una formattazione identica anche sulle bottiglie di vino con i solfiti, spesso utilizzati come “correttori” della qualità.

Edulcoranti

Questi prodotti sono solitamente i primi sostituti dello zucchero. I vantaggi per la salute, però, si concludono alla presenza di meno calorie. Secondo la Fondazione Ramazzini di Bologna, sono tante le complicazioni legate all’E951, meglio conosciuto come aspartame, ma anche l’acesulfame K (E950) e il sucralosio fanno nutrire dubbi sulla loro innocuità.

Esaltatori di sapidità

Quando la spesa viene effettuata con la variabile “impazzita” della fretta, molto spesso non si bada alla qualità. In questo caso, spesso i prodotti più diffusi sono migliorati nel gusto dagli esaltatori di sapidità come il più noto glutammato di sodio, che se assunto in grandi quantità può portare anche a improvvise complicazioni.

Coloranti

Che siano naturali o di laboratorio, i coloranti sono molto utilizzati durante la produzione industriale, visto che riescono a migliorare l’aspetto finale del prodotto. Tra i più colpiti risultano carni, crostacei e dolci, spesso “regno” di coloranti che non sono totalmente innocui per l’uomo. Non tutti i coloranti, però, sono nocivi, come la curcumina e il carotene, derivati da sostanze naturali.

Conservanti

Altro fattore spesso decisivo: i conservanti sono additivi sfruttati per evitare la proliferazione dei microrganismi. Elementi come nitrato e nitrito di potassio o il nitrito di sodio sono iniettati nelle carni per evitare una perdita di colore e di freschezza, ma l’abuso di tali sostanze non produce effetti benefici per la salute dell’uomo. Una volta ingeriti, infatti, determinati conservanti si trasformano in N-nitroasammine, sostanze a rischio cancro.

Aromi

Per definire l’indefinibile spesso si utilizza la parola aroma. Gli esperti bolognesi assicurano che spesso in una sola parola è possibile ritrovare un intero universo totalmente sconosciuto ai consumatori. L’industria alimentare ne può utilizzare quasi 3000, ma l’utente finale difficilmente riuscirà a capire cosa realmente sta ingerendo.

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