Lavoro e università, chi guadagna di più?

Lavoro e università, chi guadagna di più?

L’università dovrebbe consentire agli studenti italiani di perfezionare la propria formazione prima di “tuffarsi” nel mondo del lavoro. Molto spesso, però, non è così. Il 18esimo rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati fotografa periodicamente la situazione nel mercato del lavoro di tutti i laureati dei 71 atenei presenti sul territorio nazionale. I dati sono relativi a periodi temporali differenti: a 12, 36 e 60 mesi di distanza dal conseguimento del titolo di studio, gli esperti hanno evidenziato le condizioni lavorative e le retribuzioni degli ex studenti. Il quadro che ne emerge disegna la situazione delle facoltà italiane, un altro fattore che potrebbe quindi incidere nella scelta dell’ateneo.

I dati più recenti non rispecchiano appieno quanto si “sospettava” da anni. Gli studenti che guadagnano di meno sono quelli di Lingue e di Architettura: alla prima esperienza lavorativa, questi studenti ricevono uno stipendio medio di 751 euro. Numeri molto bassi, ma comunque destinati a salire con un buon avanzamento di carriera. Ancor meno guadagnano gli studenti di Lettere, una delle facoltà più “povere” tra le italiane. Si difendono meglio gli studenti di Agraria, una delle facoltà che sta riscontrando una buona inversione di tendenza nelle iscrizioni degli ultimi anni.A fronte di un percorso specializzato nelle discipline legate alla cura della terra, lo studente universitario si ritrova a guadagnare per i primi tempi all’incirca 848 euro.

Salendo in classifica, si piazzano “solo” al settimo posto gli studenti di Giurisprudenza, che guadagnano in media 907 euro. Meglio di loro, i “colleghi” di Scienze della Formazione, che nonostante un calo delle iscrizioni dovuto allo scarso appeal delle discipline trattate, riescono a rimediare uno stipendio medio di 911 euro. Ai piedi del podio ci sono i giovani italiani che hanno scelto Scienze Politiche ed Economia, che al termine del percorso accademico guadagnano rispettivamente 934 e 965 euro.

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Per quel che riguarda le facoltà più “ricche”, al terzo posto si piazza quella di Farmacia. I suoi studenti riescono infatti a superare quota 1000 euro, arrivando ad una media di 1024 euro per la prima occupazione. Le regine incontrastate del “mercato” universitario sono però le lauree in Medicina ed Ingegneria. A fronte di un percorso accademico più tecnico e, almeno apparentemente, più impegnativo, gli studenti ricevono in “premio” la retribuzione migliore in Italia. Gli ingegneri guadagnano in media 1101 euro, i medici salgono fino a 1112. Questi dati però sono al netto dei numeri relativi a tutti gli studenti che non riescono a trovare immediatamente lavoro dopo la laurea, una situazione vissuta da tanti italiani, costretti ad arrangiarsi con occupazioni momentanee e non in linea con quanto studiato.

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