Traffico a Bologna, i dati di un 2016 nero

Gli italiani perdono minuti preziosi nel traffico, Bologna non è da meno

Traffico a Bologna, i dati di un 2016 nero

Il traffico è ormai entrato a far parte in pianta stabile della routine quotidiana. Tra lavoro, scuola e impegni legati all’andamento della vita domestica, gli italiani trascorrono sempre più ore imbottigliati. Mezzi pubblici o auto propria, non fa nessuna differenza. La situazione è critica soprattutto nelle grandi città, dove si trascorrono in fila minuti preziosi. Nella classifica stilata dai dati forniti da Tom Tom, nel 2016 gli italiani sono tra le popolazioni più stressate. Basti pensare che, paragonando il traffico di Palermo e Roma con quello di Londra, le nostre “portacolori” raggiungono livelli più preoccupanti. Ogni italiano trascorre in media 6 giorni all’anno in coda, poco più di 27 minuti al giorno letteralmente buttati via. Non va meglio nelle altre città italiane. Gli abitanti di Messina finiscono sul terzo gradino del podio, Milano e Firenze sono però lontane dalle posizioni che contano.

Stesso discorso vale anche per Bologna. Nella città capoluogo dell’Emilia Romagna, nonostante i livelli di maxi-congestione raggiunti lo scorso 11 novembre, la situazione è nella media delle città italiane. Va ricordato, però, che, dal 2008 ad oggi, il tasso di congestione mondiale è salito del 23%, e l’Italia non ha fatto altro che adeguarsi a questo triste trend.

Nonostante Bologna sia una delle città che più ama la mobilità sostenibile, non mancano i problemi. Stimando invece la somma di tutti i chilometri percorsi, solo a Bologna si superano i 16 milioni di chilometri, all’incirca 1274 volte la lunghezza del diametro della Terra. I momenti più critici, neppure a dirlo, sono gli stessi che spaventano e a tratti rovinano le giornate degli italiani. Dal lunedì al venerdì, i bolognesi perdono in media 45 minuti nelle ore mattutine, ma le attese si prolungano fino a sfiorare i 60 minuti nelle ore di punta della fascia serale. La conseguenza più grande di questa congestione costante in determinati periodi della giornata è legata allo smog, che rende l’aria sempre più irrespirabile e costringe le autorità locali ad imporre lo stop dei veicoli. Una situazione che preoccupa ogni giorno di più. Nel frattempo, si continuano a perdere nel traffico minuti preziosi, sottratti al riposo, alla famiglia e ad altre attività secondarie.

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