Emilia Romagna, le percentuali di un riciclo da record

Emilia Romagna, le percentuali di un riciclo da record

Meno indifferenziata, meno discariche, più riciclo. L’Emilia Romagna è una delle regioni più virtuose d’Italia per quel che concerne la raccolta differenziata. Nel 2015, lo smaltimento ragionato dei rifiuti ha raggiunto quota 60,7%, con un resoconto che porta ad un +2,5%. Positivo anche il resoconto di tutte le province, che superano il 50% toccando picchi del 74%.

Questo è il quadro che emerge dal resoconto annuale sulla raccolta differenziata, che premia a sorpresa le province di Parma e di Reggio Emilia. Le notizie positive, però, non finiscono qui, visto che sul territorio regionale calano vistosamente gli smaltimenti in discarica, arrivando fino all’8,5% e scendendo al di sotto delle soglie che l’Unione Europea ha previsto per il 2030.

Nel dettaglio delle province, l’Emilia occidentale sembra viaggiare a gonfie vele riportando percentuali tra le migliori del territorio nazionale, mentre arrancano sia la provincia di Bologna che la Romagna. I reggiani sono tra gli abitanti più “ricicloni”, visto che riescono a raccogliere oltre 280 tonnellate di rifiuti con un tasso inferiore soltanto a quello di Parma.

La città ducale e la sua provincia vincono la speciale classifica del riciclo, relegando sul podio Reggio Emilia e Modena e lontanissima dalle prime posizioni Bologna. La media più alta di rifiuti differenziati per abitante spetta però alla provincia emiliana con un totale di 780 chilogrammi pro capite nel corso dei 12 mesi del 2015.

I punti di forza della raccolta regionale sono la filiera del verde e la carta. Sfalci e potature rappresentano ottime fette di riciclo, oscillando in un range tra il 27% e il 38% con il picco più alto che spetta ancora a Reggio Emilia. Altrettanto positiva è la raccolta della carta, ma anche legno e umido si “difendono” bene. Alle ottime percentuali relative allo smaltimento urbano si abbinano anche i dati della raccolta differenziata extraurbana, che coinvolge aziende e attività commerciali. I numeri dell’Emilia Romagna sono in linea con quelli dell’andamento nazionale, a testimonianza di una consapevolezza notevole e di un’educazione civica tra le migliori dell’intero stivale.

 

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