Benvenuti sul pianeta web

Smartphone e connessioni web sono le commodity del secolo

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Benvenuti sul pianeta web. Il rapporto Cisco sulla digitalizzazione delle comunicazioni non fa sconti e trasforma la comunità internazionale in una realtà fortemente dipendente da internet. Secondo il colosso del settore, a fine 2016 si registravano 4.9 utenti che accedevano ad Internet dai dispositivi mobili, con un numero di connessioni che saliva fino a 8 miliardi. Il binomio web-dispositivi mobili ha rivoluzionato ogni aspetto della quotidianità: il lavoro, gli acquisti, la domotica, le comunicazioni. Persino settori che sembravano non poter essere coinvolti nella rivoluzione industriale 4.0 ora sono fortemente dipendenti dal web. Un fenomeno che ha cambiato anche il modo di intendere i messaggi commerciali: al boom degli smartphone è infatti associato anche quello dei video, che nel corso dei prossimi anni convoglieranno gran parte del traffico fino a raggiungere l’80% del traffico globale.

Il traffico web è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, riguardando non solo i dispositivi mobili, ma anche tutti gli altri dispositivi. Gli smartphone catturano il 45% del traffico, con un importante +81%. Crescono anche i telefoni di “vecchio tipo”, che guadagnano un 2% fino al 41% del traffico totale. Importante anche la risalita dell’IoT, l’Internet delle cose che in Italia fatica a trovare una sua dimensione, ma che nel resto del mondo è ormai realtà. Non banale anche la crescita del traffico proveniente dai tablet e dai pc, che salgono nei numeri ma mantengono quote percentuali molto basse. A giustificare questo trend la presenza di un numero sempre maggiore di dispositivi mobili, anche più di uno ad individuo, mentre i pc si trovano quasi esclusivamente negli uffici.

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Secondo il rapporto Cisco, il consumo della rete è cresciuto praticamente dappertutto, con numeri giustificati dall’abbassamento dei costo e dai servizi di tv streaming che hanno attirato le attenzioni degli internauti. La crescita più importante riguarda Indonesia (+142%) e Cina (+86%), ma anche l’Europa mantiene il passo dell’evoluzione con il +73% della Francia, il +64% della Polonia, il +53% del Regno Unito e i 59 punti percentuali guadagnati dalla Spagna. Per quel che concerne l’Italia, la navigazione è cresciuta del 47%, rappresentando un ottimo sviluppo equiparabile a nazioni economicamente più ricche come Arabia Saudita e Australia. Non stupisce la crescita anche del continente africano. I costi ridotti ai minimi termini dei dispositivi mobili e delle connessioni 3g hanno trasformato le connessioni da un bene accessorio ad una commodity a cui quasi nessuno può rinunciare.

La situazione italiana è sicuramente equiparabile a quella del resto d’Europa. Il numero di italiani connessi alla rete tramite dispositivi mobili è salito fino a 52,6 milioni, ma le previsioni parlano di una penetrazione del servizio ancora più efficace nel 2012, quando gli italiani connessi saranno oltre 53 milioni. Il consumo mensile di dati, secondo Cisco, è stimato in 26,2 milioni di DVD, con un incremento del 47% rispetto al 2015. Gli streaming, poi, fanno la differenza. Ormai la comunicazione passa essenzialmente dalle piattaforme video e dagli streaming audio. La possibilità di accedere a questi contenuti durante altre attività migliora la fruibilità, trasformando gli italiani – e non solo – in autentici divoratori di dati. In connessione perenne, attraverso lo smartphone che è ormai diventato un prolungamento del braccio. È questo il ritratto dell’uomo del 2016, il cui stile di vita è stato letteralmente stravolto dalle due commodity del secolo, smartphone e connessione internet.

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