Lavoro e disoccupazione, il futuro passa da LinkedIn

I consigli per aumentare le possibilità di trovare lavoro

Lavoro e disoccupazione, il futuro passa da LinkedIn

Il 2017 si è aperto nel segno di quanto aveva caratterizzato l’anno precedente. La situazione dal punto di vista sociale non è migliorata, e sono ancora troppi gli italiani alla ricerca di lavoro.

Le fasce più colpite dalla disoccupazione sono quelle più giovani. Molti di quei ragazzi che costituiranno la prossima classe dirigente si è in realtà evoluta al contrario, trasformandosi in neet, ossia quella categoria che non studia e non cerca lavoro. Sono altrettanti però coloro che utilizzano gli strumenti digitali per affrontare le sfide del mercato e per proporsi con nuovi progetti lavorativi.

Per coloro che utilizzano in particolare LinkedIn è Marina Fantini, senior marketing manager del noto social incentrato sul mondo del lavoro, a raccontare i “segreti” per fare subito colpo sugli head hunter: «Bisogna comunicare cosa rende unica la vostra figura professionale. Allo stesso tempo – aggiunge la Fantini sulle colonne di BiMag – è importante ragionare sulle keyword legate alle esperienze passate, così da rendere il candidato più rintracciabile in rete».

A stimare quali saranno le proposizioni corrette in vista del 2017 sono i big data raccolti da LinkedIn nel 2016: «La parola chiave più utilizzata nei profili internazionali – ammette la Fantini – è leadership. In Italia prevalgono le parole “esperto” e “responsabili. Il trend sul territorio nazionale sarà quello di puntare a personale in grado di garantire il controllo su un team o di vantare expertise di un certo livello».

Per fare personal branding su LinkedIn è importante quindi che anche i giovani dell’Emilia Romagna, che secondo i dati Istat sono comunque meno colpiti dalla disoccupazione rispetto al resto del territorio italiano e con numeri comunque in calo, siano in grado di veicolare la propria unicità, di sfruttare gli spazi a loro disposizione, adottando le giuste parole chiave e di curare il network con la condivisione di notizie di rilievo per il settore di riferimento. La proporzione è infatti presto fatta: più è grande la rete digitale, più salgono le probabilità di assunzione.

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Il digitale dà molte possibilità, e anche nel 2017 sarà necessario specializzarsi in discipline affini a quelle che finora hanno abbassato i tassi di disoccupazione in Italia. Secondo quanto si apprende da LinkedIn, i profili più ricercati sono quelli di coloro che assicurano esperienze in SEO e SEM, all’estero il boom riguarda gli esperti in “data mining”, ossia coloro che, a fronte di grandi quantità di dati, riescono a gestire tecniche e metodi per estrarre conoscenze utili ai brand. E in Italia è pressoché certo che il 2017 sarà anche nel segno del cloud computing e del security management: una carta in più da giocare per i giovani italiani per garantirsi un futuro migliore.

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