Bologna-Napoli, un ko amaro che deve far riflettere

Punizione severa per i felsinei che concedono 7 gol ad un Napoli straripante

Bologna-Napoli, un ko amaro che deve far riflettere

Sette schiaffi in pieno volto, sette gol per una squadra che fino a sabato aveva fatto discretamente bene, pur tra alti e bassi, che proveniva da due giornate senza subire gol. L’anticipo del “Dall’Ara” ha sancito il ko tecnico per il Bologna di mister Roberto Donadoni, troppo leggero in avanti e eccessivamente ballerino in difesa. Quando si prendono 7 gol è pressoché impossibile incolpare un solo giocatore o l’allenatore: è la squadra ad aver lasciato negli spogliatoi lo spirito giusto, ad essere entrata in campo senza quella “garra” che aveva dimostrato precedentemente, lasciando il centrocampo nelle mani del Napoli.
Gli azzurri di Sarri ne hanno approfittato sin da subito, con un Marek Hamsik stratosferico che quando vede rossoblu si scatena letteralmente. Nella giornata delle triplette, non poteva ovviamente mancare all’appello Dries Mertens, che illumina la serata di Bologna con l’ennesimo “hat trick” di questo campionato eccezionale e che sale in vetta alla classifica marcatori in compagnia del duo argentino composto da Icardi e Higuain.

L’1-3 firmato da Torosidis è stato poi solo un episodio, arrivato probabilmente quando era troppo tardi per pensare di abbozzare ad una rimonta. Il Bologna aveva infatti già fallito in precedenza le due opportunità più ghiotte di ridurre il gap. Sul 2-0 per il Napoli, il signor Massa ha assegnato un rigore ai felsinei, ma Destro ha sprecato tutto calciando abbastanza debolmente tra le braccia di Pepe Reina, che di fatto inaugura una giornata di rigori parati. Ancor più clamorosa, poi, l’occasione avuta quando Callejon è stato espulso per un fallo di reazione. La superiorità è durata però soltanto 6 minuti, il tempo di lasciare involare Mertens verso la porta di Mirante e per vedere Massa estrarre un altro rosso, questa volta molto più dubbio, ai danni di Masina. Ristabilita la parità, per il Napoli è stata solo pura accademia.
C’è stato solo il tempo per annotare l’esordio in serie A di Bruno Pektovic, che è arrivato a gennaio dal Trapani, e per registrare gli applausi che il “Dall’Ara” ha tributato ad Emanuele Giaccherini, tornato da avversario e con la maglia del Napoli. Il tempo per pensare ai 7 gol subiti contro gli azzurri è però finito. Il Bologna tornerà infatti in campo già mercoledì, ospitando un Milan in crisi tecnica e in piena emergenza infortuni. Il riscatto potrebbe essere a portata di mano, ma servirà un Bologna diverso, più attento e meno arrendevole dal punto di vista psicologico.

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