Tippest, Groupon made in Romagna

"Think globally, act locally". Chi lo avrebbe mai detto che il pensiero di Patrick Geddes, botanico e urbanista scozzese che elaborò i concetti di conurbazione e città globale, diventasse una delle basi delle new economy.

Tippest, Groupon made in Romagna

Tippest.itLa crisi recessiva del nuovo millennio e del modello di globalizzazione imposto dai colossi multinazionali ha spinto migliaia di piccoli e medi imprenditori a concentrarsi sulla valorizzazione del prodotto locale e delle sue caratteristiche nel momento che si affronta il mercato globale, nonché sul rispetto di esigenze locali da parte del prodotto globale.  Nasce così la glocalization, un nuovo modello di business che mira alla fidelizzazione del cliente appartenente a nicchie ubicate nel mercato globale.

Tra le realtà più interessanti della glocalizzazione spicca la Tippeststartup partita due anni fa con un capitale di 100 mila euro, che dopo aver raggiunto il pareggio di bilancio agli inizi del 2013 ha cominciato a macinare utili con un fatturato mensile in crescita media del 35%.

L’idea è stata ovviamente geniale. L’azienda romagnola ha rivisitato la formula ormai demodé del coupon, tramutando le offerte in pubblicità virale su web, radio e quotidiani locali per vendere un prodotto o offrire dei servizi. In un momento di ristrettezze economiche Tippest offre la pubblicità che gli esercenti non si possono permettere, con utili biunivoci solo in caso di acquisto dei servizi.

Stiven MuccioliI risultati sono stati miracolosi. Mentre Groupon nei primi 3 mesi dell’anno ha registrato perdite per 81 milioni di euro, in Romagna quello che è nato come il suo clone non fa altro che crescere. Potenza del “pensa globale, agisci locale” e della genialità degli imprenditori romagnoli, come racconta Stiven Muccioli in un’intervista rilasciata al Corriere  di Bologna.

«Il 98% delle recensioni online sono di soddisfazione, questo perché noi conosciamo bene i locali e dialoghiamo con loro».

Il giovane imprenditore, uno dei creatori di Tippest, spiega come le analisi di mercato sui potenziali clienti abbiano evidenziato la mancanza di capillarità da parte di Coupon, pertanto l’azienda è andata ad occupare lo spazio lasciato libero dal colosso delle offerte in un’area dove la domanda era forte.

APPRFONDIMENTI  Droni e privacy: un rapporto difficile da portare avanti

La sede dell’azienda è ubicata nel centro storico di Cesena e vi lavorano quattro dipendenti che presto diventeranno sette, più altri tre freelance che si occupano di procacciare clienti e contratti. Il 28enne Muccioli viene da San Marino e ad affiancarlo nello sviluppo del coupon made in Romagna ci sono la Infoalberghi srl, società di web marketing rappresentata da Lucio Bonini e Andrea Sacchetti di Rimini; il cesenate Luigi Angelini dell’agenzia web Media Consulting; Edward Scialfa, albergatore di Cesenatico; Giuseppe Bubani, imprenditore dell’agroalimentare di Milano Marittima e Luca Bertozzi, un consulente di strategie finanziarie di Savignano.

In Romagna sono oltre 300 gli esercenti che hanno scelto i coupon di Tippest, ogni giorno sono vendute dalle 250 alle 300 cene, gli utenti fidelizzati da Forlì a Rimini sono 40.000; 200 mila nel resto d’Italia. Un boom di fatturato e un servizio low cost finalmente alla portata di tutti.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.