Beppe Grillo, un radical chic a Piazza Galvani

Beppe Grillo, un radical chic a Piazza Galvani

Beppe GrilloBologna e il Movimento 5 Stelle è un binomio borderline che ha radici lontane. Il V-Day, i primi consiglieri eletti al Comune e alla Regione e le velenose diaspore interne al Movimento ‘governato’ dalla Premiata Ditta Casaleggio-Grillo hanno caratterizzato un rapporto di odio-amore destinato a prolungarsi nei prossimi anni.

Dopo le performance in quel di Piazza Grande, la ‘comparsata’ di Beppe Grillo a Piazza Galvani ha fatto da cornice alla due giorni di rock targato Vasco Rossi (grande entusiasmo, numeri da record ma un Blasco sul viale del tramonto).

Il comico genovese, giunto in città per assistere alla seconda data del tour Live Kom, si stava dirigendo verso il ‘fighettissimo’ bar Zanarini per prendere un caffè con Michele Torpedine, manager di alcune importanti star della musica come Andrea Bocelli, quando è stato immediatamente riconosciuto e preso d’assalto dai passanti.

Il radical chic della politica italiana ha improvvisato un mini-comizio all’ombra dei lussuosi portici di via dell’Archiginnasio, metà prediletta della ‘Bologna Bene’. Come riportato da i cronisti de ‘Il Resto del Carlino’ durante lo scambio di opinioni, Grillo ha toccato diversi temi, soffermandosi soprattutto sul periodo recessivo che sta attraversando il nostro Paese. «L’economia li manda via tutti — ha detto Grillo riferendosi alla classe dirigente italiana —. O ci siamo noi, o reggiamo noi, e faremo il possibile, oppure ci saranno le barricate» (video).

 

Poi ha concluso il suo consueto show trattando il tema tanto ostile al governo bipartisan del Presidente Napolitano, ovvero quella dei microprestiti alle piccole e medie imprese.

L’ex comico genovese ha poi salutato tutti e, verso le 13, si è dileguato in direzione di via Farini.

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