Le dimissioni di Pierluigi Bersani e l’anarchismo del Pd

"La responsabilità è dei responsabili, dunque è la mia e confermo le mie dimissioni".

Le dimissioni di Pierluigi Bersani e l’anarchismo del Pd

Le dimissioni di Pierluigi Bersani e l'anarchismo del PdLa responsabilità è dei responsabili, dunque è la mia e confermo le mie dimissioni“. Pierluigi Bersani recita il mea culpa all’apertura della Direzione Pd da segretario dimissionario. “Io ci credo, ho fiducia nel Pd. Le mie dimissioni, sono convinto, sono utili al partito per guardare in faccia il problema”.

Poi sferra l’attacco ai franchi tiratori per le candidature di Marini e Prodi Al Colle: “Siamo stati sull’orlo di una crisi gravissima: le elezioni le abbiamo vinte, perse, un po’ perse un po’ vinte ma toccava, tocca e nelle prossime settimane toccherà a noi dire cosa si fa e doverlo dire davanti al Paese“. “Alla prima prova non abbiamo retto e se non rimuoviamo il problema rischiamo di non reggere in futuro“, prosegue lo ‘smacchiatore di giaguari’.

Dura la reprimenda nei confronti delle spaccature interne al Pd: “Insieme a difetti di anarchismo e feudalizzazione si è palesato un grave problema di autonomia. Non si pensi che quanto avvenuto sia un episodio. C’è qualcosa di strutturale. Io ho fiducia nel Pd e dopo 4 anni ho qualche idea“.

Infine Bersani apre ad una rifondazione del partito democratico: “adesso serve un confronto fraterno non sulla linea politica, ma su una profonda riforma del partito, che è tale se è retto da un principio d’ordine, altrimenti è un nido del cuculo“. “Mettiamo a disposizione le nostre forze per il governo”, ha concluso l’ex segretario del Pd.

APPRFONDIMENTI  Droghe leggere, le cure emiliane con la cannabis

Leave a Reply

Your email address will not be published.