Ruby show “mi chiamano prostituta, ma sono parte lesa”

Ruby show “mi chiamano prostituta, ma sono parte lesa”

Ruby Rubacuori: prostituta o escort?Ruby Rubacuori è arrabbiata e delusa: “sono una bugiarda, ma non una prostituta”, al massimo una vittima della Stampa e dei Magistrati di Milano che, nel Processo che ha preso il suo nome, non l’hanno chiamata a testimoniare, come sarebbe in suo diritto. Allora chiama i giornalisti a raccolta, legge un lungo comunicato, probabilmente non scritto da lei, non accetta domande e appena finito il dettato scappa salendo su un taxi.

È il suo processo e nessuno la vuole ascoltare “non essere ascoltata come teste mi ha danneggiato”, bisogna dire che neanche la difesa di Berlusconi ha ritenuto importante chiamarla in causa. Ruby però vuole un’altra possibilità, vuole parlare davanti ai giudici, lontano dalle pressioni che ha rilevato nella fasi investigative. Vuole rimediare agli errori che ha fatto quando a 17 anni ha vissuto quella terribile vicenda, quando ancora non sapeva “cosa era un Pm” e non sapeva della “guerra mediatica e giudiziaria in atto nei confronti del Cavaliere”.

La Marocchina si definisce una “bugiarda”, d’altronde ha mentito perché “il mio passaporto me lo permetteva” e quindi mostra un documento dove effettivamente rispondeva al cognome di Mubarak. “Ma non sono una prostituta ed è la tesi dei magistrati che stanno conducendo il processo, processo in cui sono vittima e parte lesa”, ma vittima anche degli stessi magistrati che le hanno rivolto “intimidazioni subliminali” quando non ha voluto accusare il suo amato protettore. Vittima anche della stampa che l’ha violentata, in particolare “la trasmissione RAI”, che ha mandato in onda le rivelazioni di un suo fantomatico fidanzato.

Cappotto lungo nero e stivali senza tacco, dismessa, si lascia scappare anche qualche lacrima di rabbia quando ricorda come, uscita dalla messa di Pasqua, una perfetta sconosciuta guardando sua figlia abbia detto “speriamo non diventi sua madre”, invece “io voglio che mia figlia sia orgogliosa di sua madre” risponde a chi la guarda dall’alto in basso.

Aveva con sé anche un cartello con scritto “la verità non vi interessa più?”, poi abbandonato davanti al cancello del Tribunale, effettivamente ci interesserebbe sapere perché Berlusconi irrorava il suo conto in Banca, se non era una escort, e a cosa si riferisse la stessa Ruby  quando diceva in un’intercettazione: “Naomi è la Pupilla e io sono il culo”.

Guglielmo Sano

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One Response to "Ruby show “mi chiamano prostituta, ma sono parte lesa”"

  1. Escort Torino  2013/04/26 at 12:05

    Ovviamente adesso, dopo che gliele hanno dette di tutti i colori, sta cercando di fare finta di niente! Non penso che non sapesse cosa stesse facendo al momento! Bella roba!!!
    Ma la cosa più sconvolgente è che alla fine della fiera, la colpa ricade solo su di lei e Mr B, invece la passa di nuovo liscia!!!

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