Caso Marò: ambasciatore italiano bloccato in India

Caso Marò: ambasciatore italiano bloccato in India

Marò IndiaSi complica la vicenda dei due marinai italiani accusati di duplice omicidio in India. Dopo il rifiuto di consegnare i due militari alla giustizia indiana, arriva il diktat nei confronti dell’ambasciatore italiano che è stato, poi neanche tanto gentilmente, invitato a non lasciare il paese. Nicola Mancini, dopo aver dichiarato di non essere disposto ad accettare le imposizioni di cui sopra, è stato ricevuto dal Ministro degli Esteri indiano Kurshid. L

’ambasciatore italiano ha confermato che non lascerà l’India prima dell’udienza del processo contro i due Marò, fissata per il 19 Marzo, ma nello stesso tempo ha tenuto a precisare che non accetterà nessuna imposizione relativa alla sua libertà di movimento, chiamando in causa la convenzione di Vienna.

Adesso è vera crisi diplomatica, a ribadire la delicatezza della situazione ci ha pensato il portavoce del Ministro degli Esteri, Syed Abbaruddin: “Abbiamo cominciato uno studio delle interazioni con l’Italia e alla fine di questo processo interno prenderemo le azioni appropriate”. Arrivati a questo punto era prevedibile che uno scontro politico si tramutasse in una rappresaglia economica, almeno sembra interpretabile in questo senso la dichiarazione dell’esponente del governo di Nuova Dehli.

Guglielmo Sano

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