Sciopero selvaggio dei bus, Tper manda nel caos Bologna

Sciopero selvaggio dei bus, Tper manda nel caos Bologna

Sciopero Tper BolognaDalle 6.50 di ieri fino alle 11.30 uno sciopero improvviso del trasporto pubblico ha mandato in tilt il traffico cittadino. L’atto è stato deciso la scorsa notte da un’assemblea di 350 lavoratori di Tper.

“Non potevamo fare altro. Di comune accordo abbiamo deciso di indire una forma di lotta abbastanza visibile perché purtroppo il comportamento di questa azienda, da quando c’e’ stata la fusione tra Atc e Fer, sta creando molti disagi” spiega Marco Bartoli, della Fit-Cisl di Bologna, ai microfoni di Radio Tau.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la comunicazione di Tper di chiusura dei ‘gruppi esterni’ che svolgono il servizio bus nella zona dell’Alto Reno e a Imola. “Qui ci sono lavoratori che fanno 100 chilometri al giorno per venire a lavorare a Bologna. Ma il punto è che l’azienda decide in solitudine. Poi è chiaro che pesa anche l’allarme per il buco da 9,4 milioni. E ora l’azienda vuole tagliare sulla manutenzione e su alcune linee senza discuterne con il sindacato che viene solo informato: è chiaro che così si esasperano i toni.

Revocato il blocco auto e potenziati i turni dei taxi per far fronte all’emergenza, la Tper giudica “inaccettabile e ingiustificabile” la protesta.

La procura di Bologna ha aperto un fascicolo per interruzione di servizio pubblico, mentre il Codacons, cavalcando la rabbia dei cittadini danneggiati dallo sciopero, cercherà di ottenere un risarcimento forfettario da 100 euro per ogni cittadino che sia stato danneggiato dallo sciopero selvaggio.

Alessandro Bondavalli

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