Stop alla cura Di Bella. Flora Nardelli rimborserà l’Ausl con 113.000 euro

Stop alla cura Di Bella. Flora Nardelli rimborserà l’Ausl con 113.000 euro

Stop alla cura Di Bella. Flora Nardelli rimborserà l’Ausl con 113.000 euroPochi giorni fa la Corte d’appello di Bologna ha emesso la seguente sentenza: Flora Nardelli, di anni 49, non potrà proseguire la terapia alternativa per la lotta al tumore e dovrà restituire all’Ausl 113.000 euro, spesi per la cura Di Bella.

Nel 2000, la donna scopre di essere malata di mieloma multiplo, a carico della scapola; da allora sino al 2006 segue, senza giovamento, chemioterapia e autotrapianto di midollo osseo. Nel 2004 la Pet evidenzia un ulteriore tumore, stavolta al polmone; viene operata al Policlinico Sant’Orsola. Nel 2006 le lesioni alle ossa si estendono; da qui la decisione di provare il metodo. Dopo 3-4 mesi la malattia regredisce, per poi fermarsi, consentendo alla Nardelli di riprendere a lavorare nel suo locale, a Ferrara. Qualche mese fa l’ultima Pet: il responso è positivo.

Fino al 2007 riesce a sostenere autonomamente le spese, poi chiede all’Ausl la possibilità di fruire gratuitamente della cura. Una prima sentenza in sede d’urgenza nel 2008 si esprime a favore della donna, idem un processo di primo grado nel 2009, garantendole un rimborso spese. Nell’ultimo appello, a febbraio, i giudici ribaltano la sentenza. “Senza la cura Di Bella la malattia ritornerà. Non ho i soldi per pagarla. Questo è un omicidio”, così si esprime Flora. Dopo la sperimentazione del 1998 che decretò l’inefficacia del trattamento, sono centinaia i casi arrivati nelle aule di giustizia e per ognuno vengono adottati pesi e misure diverse.

La legge non è uguale per tutti.

Valentina De Felice

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