Le pagelle di Inter-Bologna: top Curci, flop Stramaccioni

Stramaccioni EsoneroLa vendetta è un piatto che va servito freddo. Poco più di un mese fa il Bologna tornava a casa, dopo la mesta serata di Coppa Italia, reduce da un’eliminazione tutt’altro che meritata ad opera dell’Inter. Rabbia, delusione, rammarico accompagnarono giocatori e tifosi nei giorni seguenti. Sulla graticola finì Agliardi, responsabile a detta di molti del gol vittoria di Ranocchia, dopo un’uscita quanto meno rivedibile. Poi, complice anche il passaggio di testimone a difendere i pali rossoblù (fiducia a Curci e Agliardi ai box), la situazione è migliorata, e ieri sera il capolavoro è stato compiuto.

Pioli manda in campo una formazione d’attacco, confermando il trio Diamanti-Gabbiadini-Gilardino, senza timori reverenziali. La musica risulta subito melodiosa per i felsinei, che nei primi minuti costruiscono diverse palle gol, ma la mira è imprecisa. Inter non pervenuto nei primi 45 minuti. La ripresa è leggermente più equilibrata, ma al 60′ ecco il gol decisivo: assist di Perez, Gilardino al volo non perdona Carrizo. Il Bologna non rinuncia a cercare il raddoppio, correndo più di qualche rischio, soprattutto a causa di Ranocchia, versione attaccante, ma Curci chiude la saracinesca e il pareggio non arriva. Per l’Inter si complica il cammino verso l’Europa, mentre il Bologna rimane con 11 punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

In chiusura consueta rubrica TOP/FLOP, dedicata al migliore e al peggiore della partita.

TOP: Curci 7- non è sempre il massimo dell’affidabilità, e alcune uscite fanno passare qualche brutto momento di tensione ai compagni e ai tifosi. Ma resiste al forcing finale dei nerazzurri e compie alcuni interventi decisivi. Ritrovato!

FLOP: Stramaccioni 5- raramente compare un allenatore in questa rubrica, perchè la partita la decidono nel bene o nel male i giocatori. Ma l’Inter è da colpevolizzare in toto, e quindi, a malincuore, l’indiziato numero uno non può che essere lui. Dopo il capolavoro tattico dello Juventus Stadium, l’Inter non c’è più stata e i risultati sono arrivati più grazie ai singoli che grazie a schemi tattici. La squadra non lo segue più e lui risulta essere abbandonato a se stesso. Capro espiatorio!

Riccardo Rollo

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