Muore di infarto all’Ospedale Maggiore: errore umano o malfunzionamento delle tecnologie?

Muore di infarto all’Ospedale Maggiore: errore umano o malfunzionamento delle tecnologie?

Era ricoverato all‘Ospedale Maggiore da qualche giorno, il 66enne di Bologna deceduto ieri in seguito ad un’arresto cardiaco irreversibile.

Il pensionato era affetto da gravi problemi cardiaci, ma dietro al decesso dell’uomo, nonostante la grave patologia, ci sarebbe un malfunzionamento delle tecnologie adottate dallo staff medico oppure un errore umano nella programmazione. La denuncia viene dalla stessa Ausl di Bologna, che questa mattina ha segnalato il decesso alla Procura di Bologna, al Ministero della Salute e all’Assessorato Regionale alle Politiche della salute “come evento sentinella“. “L’uomo che ha perso la vita – si legge nella nota – era un paziente di 66 anni ad alto rischio, ed era ricoverato presso l’unita’ di Terapia intensiva cardiologica (Utic) dell’ospedale Maggiore“.

La direzione sanitaria del nosocomio felsineo ha ritenuto opportuno segnalare il decesso all’autorità giudiziaria “non potendosi escludere, allo stato degli accertamenti, elementi riferibili al malfunzionamento delle tecnologie utilizzate e all’intervento del fattore umano”. Ad oggi la famiglia del paziente non ha sporto denuncia, ma non è escluso che ciò avvenga nelle prossime ore.

Palazzo Trento Trieste ha prontamente aperto un fascicolo e incaricato i carabinieri del Nas di avviare le indagini: le forze dell’ordine oggi pomeriggio hanno effettuato un sopralluogo in ospedale e hanno sequestrato la cartella clinica per gli accertamenti del caso.

Leave a Reply

Your email address will not be published.