Bologna: 53enne minaccia un pakistano e poi spara un colpo di pistola

Sabato scorso 53enne minaccia un Pakistano in bar in Zona Barca, poi spara un colpo di pistola

Bologna: 53enne minaccia un pakistano e poi spara un colpo di pistola

Un 53enne di Taranto dopo aver minacciato e aggredito verbalmente un Pakistano di 34 anni “è passato hai fatti” e ha sparato un colpo di pistola.

Ciò è accaduto sabato, quando la vittima si trovava in un bar di Zona Barca di Bologna, egli è stato avvicinato dall’aggressore che era conosciuto come “il Sergio”, il quale l’ha preso per il mento e gli ha intimato di abbassare lo sguardo ogni qualvolta lo vedeva. “Il Sergio” non ricevendo nessuna risposta dal 32enne, si è arrabbiato ancora di più minacciandolo di tagliargli la testa e gettarla nel fiume. Poco dopo  i due sono passati alle mani, fino a quando non sono stati divisi da una terza persona.

A quel punto, “il Sergio” ha minacciato di andare a casa a prendere la sua pistola; così ha fatto, il Pakistano poco dopo ha visto rientrare nel bar l’aggressore, intimandogli di uscire fuori che gli avrebbe sparato. La vittima si è rifiutata, quindi il 53enne ha caricato la pistola e ha sparato un colpo ai piedi del Pakistano; la pallottola ha scalfitto la mattonella e di rimbalzo ha colpito il frigo frantumandosi in mille pezzi.

Fortunatamente le schegge non ha ferito nessuno dei presenti, che si sono subito allontanati.

La vittima, ha raccontato i fatti alle Forze dell’Ordine e ha dichiarato che non ha voluto rivolgersi subito alle forze dell’Ordine per paura di ripercussioni da parte dell’aggressore, poiché è conosciuto come persona pericolosa, aggressiva e vicina ad altri pregiudicati.

Tuttavia, le verifiche fatte dalle Forze dell’Ordine confermano la dinamica dei fatti dichiarata dalla vittima, la quale è confermata anche dalle telecamere e dal proprietario del bar.

Inoltre, Bosa avrebbe minacciato il barista di cancellare il video delle telecamere.

“Il Sergio” è stato identificato dalle Forze dell’Ordine: Sergio Bosa noto pregiudicato nato a Taranto nel 1959, ora residente nel quartiere Barca. Al momento dell’arresto si trovava in casa, mentre la pistola che successivamente è stata recuperata, l’aveva impacchettata e consegnata ad una ignara vicina.

L’arma era una Beretta che risultava rubata da un appartamento a Mirandola.

Bosa è stato arrestato con accusa di minacce aggravate, porto abusivo d’armi e ricettazione.

Infine, ha motivato il suo atto sostenendo che la vittima gli aveva rivolto dei sguardi poco rispettosi.

Martina Tessari

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